Michela, adesso sappiamo perchè ...

Essì, adesso è tutto chiaro.

A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi. Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché ti ha succhiato l'uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio. f.to Sabina Guzzanti

Bando ai falsi moralismi. Sabina Guzzanti ha completamente ragione: non tutte hanno avuto la stessa opportunità di succhiare l'uccello a Berlusconi. A me, ad esempio, non è stata mai offerta questa chance. Altrimenti, con tutta la modestia possibile, sono certa che Silvio mi avrebbe nominata almeno Vice Primo Ministro.

Eppoi, diciamocelo francamente, quello che conta sono le erezioni ... ooops ... elezioni. E Berlusconi le ha vinte!!! Se le abbia vinte grazie a Mara Carfagna, alla Mariastella Gelmini o a Michela Vittoria Brambilla alla gente poco importa. Come afferma giustamente uòlter, i problemi sono altri ...

Tralasciamo quindi il gossip, le disquisizioni che animano attualmente il web, sulla sottile differenza che intercorre fra un pompino ed una fellatio.

E torniamo alle cose serie. Cioè al post (ora aggiornato ma pubblicato originariamente in data 7 luglio), ed alle motivazioni, adesso chiarissime, sul perchè alla nostra Michela Brambilla non sia stato conferito un incarico ministeriale, pur avendo ella avuto indiscutibili meriti politici. Primo fra tutti la creazione dei Circoli della Libertà. Con i quali Silvio Berlusconi ha vinto le ultime erezioni ... oops elezioni (scusate, ma in tema di pompini e fellatio mi scappa sempre l'erezione al posto dell'elezione). Per chi fosse interessato, un'ampia e dettagliata biografia di Michela Vittoria Brambilla è disponibile qui.

Comunque, tornando a noi, eravamo state facili profete....

Ne parla il Clarin argentino

Tu, Michela, hai creato i circoli della libertà che hanno dato vita al Partito della Libertà, con il quale Silvio ha vinto le erezioni.

Tu, la Gilda di Calolziocorte, quella con un metro e 72 di coscia lunga, quella con giarrettiera a vista dall'alba al tramonto, non hai meritato la nomina a ministro. Solo un posticino da sottosegretario al turismo. Un ruolo di sottogoverno, come si suol dire.

Adesso sappiamo perchè ...

Del resto, cara Michela, da uno che è stato definito un magnaccia cos'altro potevi aspettarti?

E non è finita. Adesso accusano anche la Nostra dolce Michela di essere una debitrice impenitente.

9 luglio 2008 · Patrizio Oliva

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Link a ritroso

Stai leggendo Michela, adesso sappiamo perchè ... Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 9 luglio 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 16 aprile 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.

  • Gioia 5 gennaio 2010 at 19:47

    il vosro blog è molto utile, secondo e, e anche interessante, perciò lo sostengo anche su fb.. ma ha dei contenuti un po’ critici verso il governo-

    • cocco bill 5 gennaio 2010 at 20:44

      Grazie Gioia per la sua segnalazione.

      Che il blog sia considerato critico con questo governo è un giudizio che mi gratifica.

      Se il blog venisse chiuso per essere stato critico, sarebbe un onore, ma non ci spero.

  • Marco Pasqua 3 novembre 2008 at 20:43

    Dal suo blog, l’esponente del Pdl avanza pesanti insinuazioni
    “Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica”

    “Calendarista delle pari opportunità
    quali favori ha fatto al premier?”

    L’onorevole Guzzanti ancora contro la Carfagna, duro attacco a Berlusconi
    —————————————————–
    Paolo Guzzanti, deputato di Forza Italia, torna a criticare Silvio Berlusconi e, stavolta, attraverso le pagine del suo blog, se la prende anche con Mara Carfagna. Il ministro viene definito “calendarista alle pari opportunità”, “inadatta” a ricoprire quel ruolo. Non solo: quella di Berlusconi, nei suoi confronti, sarebbe stata una “nomina di scambio”, offerta in cambio di qualcosa che il senatore non specifica.

    Una presa di posizione che fa seguito alle dichiarazioni, rilasciate lo scorso 8 ottobre, quando Guzzanti aveva attaccato il premier per aver lodato la Russia di Putin. “Berlusconi mi fa vomitare”, aveva detto in quell’occasione. Adesso critica senza troppe mezze misure il ministro delle Pari Opportunità: “Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt’altro che interessati – scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore – esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla”.

    Ancora: “Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto”.

    Ma l’accusa di Guzzanti è più pesante, perché è quella di una vera e propria nomina di scambio, un favore fatto alla Carfagna dal premier. Facendo riferimento ad alcune intercettazioni mai pubblicate dai giornali, ma che lui avrebbe letto, Guzzanti risponde ad un lettore che gli chiede se le “nomine di scambio” fossero più d’una: “Per quel che ne so, dai testi oculari, più di una. Per questo lo scandalo sarebbe devastante, costituzionalmente e istituzionalmente devastante. Più di scambio, tratterebbesi di compenso. Come scrisse Cossiga: ‘ai miei tempi si offriva un filo di perle o un appartamento'”.

    Guzzanti è padre della comica Sabina, alla quale proprio la Carfagna ha chiesto un milione di euro di danni. A chi lo attacca per questa sua presa di posizione contro la Carfagna, Guzzanti dice: “C’entra il senso dello Stato, il primato delle regole, la limpidezza della democrazia. Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica”. E nel post vero e proprio, il parlamentare si chiede se sia possibile che in una democrazia “il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe”. Infine, un altro interrogativo: “è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginario e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?”.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca