Nonostante quanto previsto nel decreto giudiziale di separazione, il coniuge separato chiede somme che non le spettano – Come comportarsi?

Vi spiego in breve la mia situazione: le mie figlie sono state collocate dopo una separazione giudiziale da mia moglie e io le tengo tre giorni a settimana dalla fine della scuola alle 21 di sera più due week end al mese. Pago 380 euro mensili più divido ogni spesa extra con la madre. Poiché il sabato mattina lavoro, il giudice ha scritto che dovrò pagare la baby sitter dalle 9 del mattino fino alle 14 a meno che la madre non sia di riposo dal suo lavoro. Il problema è che nonostante lei sia di riposo pretende che le paghi la baby sitter, poiché a suo dire, essendo il suo week end libero lei può fare ciò che vuole.

Considerando che le bambine passano un pomeriggio in più con me, io credo che questo sia solo un pretesto per farmi pagare più soldi. Una vera e propria ripicca. Come devo comportarmi?

Se il dispositivo di separazione stabilisce quanto lei riporta, non le resta che attendere che il coniuge separato formalizzi la propria richiesta in sede giudiziale, cosa che, a nostro parere, si guarderà bene dal fare.

Tuttavia, anche a tutela delle serenità delle figlie è sempre bene evitare di inasprire situazioni che sono già conflittuali.

Il rischio che lei corre è che il coniuge separato, che pretende il pagamento della baby sitter anche nei giorni in cui non lavora, trovi una ulteriore occupazione, oppure si renda disponibile a fare straordinari, al sabato dalla 9 alla 14.

Una soluzione di compromesso percorribile, con un pizzico di buona volontà, sarebbe allora quella di corrispondere alla signora la metà delle spese necessarie per pagare una baby sitter al sabato, dalle 9 alle 14.

20 Gennaio 2018 · Marzia Ciunfrini

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Pensione di reversibilità per il coniuge separato superstite senza assegno di mantenimento a carico del coniuge pensionato defunto
Due settimane fa è morto mio marito pensionato INPS dal quale ero legalmente separata: mi hanno detto che non avrei diritto alla reversibilità della pensione percepita dal defunto poichè nell'accordo di separazione non è previsto, per me, un assegno di mantenimento. E vera questa cosa? ...

Ordine giudiziale di pagamento diretto all'INPS - Mi verrà versato l'assegno di mantenimento anche se la pensione del coniuge separato è già gravata da pignoramenti?
Il 22 dicembre scorso mi sono separata e il presidente del tribunale ha disposto provvedimenti temporanei e urgenti a mio favore: l'ordine di pagamento e stato correttamente inoltrato all'INPS il 27 dicembre. Sono stati stabiliti 600 euro mensili con ordine di pagamento diretto all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Premetto che il mio coniuge separato percepisce 1270 euro di pensione ed ha vari pignoramenti sulla stessa somma. La mia domanda è: L'INPS entro quando provvederà a pagarmi queste 600 euro mensili? E dato che il coniuge separato è sottoposto a vari pignoramenti e la pensione é solo di 1270 euro, l'INPS ...

Separazione consensuale - Il pignoramento mobiliare può essere effettuato presso la residenza del coniuge separato non debitore?
Qualora i coniugi siano in separazione dei beni e siano separati consensualmente, posto che hanno residenza e utenze in luoghi differenti, che è fissato un importo alimentare ma che un coniuge può avere accesso liberamente alla ex casa coniugale per visitare i figli ivi residenti, quale strumento può utilizzare il creditore per attivare una procedura di pignoramento mobiliare presso il coniuge non debitore (ove risiedono i figli maggiorenni e autonomi economicamente). ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Famiglia lavoro pensioni • DSU ISEE ISEEU • nucleo familiare famiglia anagrafica e sostegno al reddito • successione eredità e donazioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Nonostante quanto previsto nel decreto giudiziale di separazione, il coniuge separato chiede somme che non le spettano – Come comportarsi?