Nonostante quanto previsto nel decreto giudiziale di separazione, il coniuge separato chiede somme che non le spettano - Come comportarsi?

Vi spiego in breve la mia situazione: le mie figlie sono state collocate dopo una separazione giudiziale da mia moglie e io le tengo tre giorni a settimana dalla fine della scuola alle 21 di sera più due week end al mese. Pago 380 euro mensili più divido ogni spesa extra con la madre. Poiché il sabato mattina lavoro, il giudice ha scritto che dovrò pagare la baby sitter dalle 9 del mattino fino alle 14 a meno che la madre non sia di riposo dal suo lavoro. Il problema è che nonostante lei sia di riposo pretende che le paghi la baby sitter, poiché a suo dire, essendo il suo week end libero lei può fare ciò che vuole.

Considerando che le bambine passano un pomeriggio in più con me, io credo che questo sia solo un pretesto per farmi pagare più soldi. Una vera e propria ripicca. Come devo comportarmi?

Se il dispositivo di separazione stabilisce quanto lei riporta, non le resta che attendere che il coniuge separato formalizzi la propria richiesta in sede giudiziale, cosa che, a nostro parere, si guarderà bene dal fare.

Tuttavia, anche a tutela delle serenità delle figlie è sempre bene evitare di inasprire situazioni che sono già conflittuali.

Il rischio che lei corre è che il coniuge separato, che pretende il pagamento della baby sitter anche nei giorni in cui non lavora, trovi una ulteriore occupazione, oppure si renda disponibile a fare straordinari, al sabato dalla 9 alla 14.

Una soluzione di compromesso percorribile, con un pizzico di buona volontà, sarebbe allora quella di corrispondere alla signora la metà delle spese necessarie per pagare una baby sitter al sabato, dalle 9 alle 14.

20 gennaio 2018 · Marzia Ciunfrini

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