Separazione legale – Per quali debiti sottoscritti dall’altro coniuge durante la convivenza potrebbe essere chiamato a rimborsare il coniuge separato non debitore?

Il sottoscritto è separato di fatto da due anni e mezzo ed ha avviato la separazione giudiziale: sapendo che l’altro coniuge ha molti debiti (sostanzialmente per multe, bollo e assicurazione macchina personale e altro per lo più debiti di carattere personale) trovandosi in una situazione di comunione dei beni e considerando che l’altro coniuge lavora ma ha un basso reddito, in caso di separazione giudiziale quali debiti o in quale percentuale questi possono ricadere sul sottoscritto.

Sostanzialmente il coniuge non debitore, indipendentemente dal regime coniugale adottato di comunione o separazione dei beni, potrebbe essere chiamato al rimborso, anche dopo la separazione legale e comunque nei limiti della quota del 50%, solo per i debiti contratti dal coniuge debitore nell’interesse della famiglia (corsi di studio per i figli, canoni di locazione non versati per la casa di abitazione della famiglia, bollette di fornitura energia eccetera). Sicuramente non per le sanzioni amministrative per violazione al Codice della strada (multe), che rientrano nella categoria delle obbligazioni personali e per le spese voluttuarie personali, nonchè per quel che riguarda la tassa automobilistica (bollo auto) e il premio di assicurazione per la responsabilità civile in riferimento ad una vettura di proprietà esclusiva del coniuge debitore.

14 Febbraio 2019 · Carla Benvenuto

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