Rate insolute nel rimborso di un prestito (con garante) finalizzato all’acquisto di un’auto

Debiti ed obblighi del garante, recupero crediti


DOMANDA

Vorrei alcune delucidazioni in merito ad un finanziamento Compass banca finalizzato all’acquisto auto jeep nuova di cui intestata più di 1 anno fa a mia moglie tramite il PRA.

finanziamento a me concesso grazie al mio garante, un pensionato INPS. Ho 2 rate insolute e sono disoccupato da febbraio 2020 e mia moglie è casalinga, non occupata. Vivo in affitto.

Il garante ha prima casa proprietà e ci vive e paga un suo mutuo personale alla sua banca.

Adesso da febbraio che mi martellano dal recupero crediti: al momento sto seguendo tutti i vostri consigli Cioè ho chiesto a Compass tutti i documenti in essere in copia conforme all originale, estratto conto cronologico, cessione del credito Contratto privato del debito presunto originario ecc ecc.

E non posso appunto pagare rate per mancanza liquidità.

A questo punto mi chiedo se sia forse meglio non pagare nulla e farmi pignorare lo stipendio di circa 1300 euro del pensionato. Mi converrebbe così o attendere sul filo il decreto ingiuntivo quando sarà saldo stralcio diretto con Compass all’80% a mio favore?

RISPOSTA

Evidentemente i nostri consigli sono stati male interpretati: qui non abbiamo a che fare con una cessionaria che si fa avanti dopo anni pretendendo una cifra spropositata senza giustificarla, ma il creditore originario. Quale lettera di cessione dovrebbe inviare al debitore la finanziaria creditrice se cessione non c’è stata? Quale estratto conto cronologico dovrebbe produrre la finanziaria creditrice se sono (pacificamente) in contestazione le ultime due rate non pagate? Il contratto lo ha stipulato appena un anno fa: ha smarrito la copia? Va bene, ma per saldare le due rate in sospeso non serve nulla di tutta la documentazione che ha chiesto (difficilmente, la Compass adempierà alla sua richiesta e l’eventuale diniego non potrà costituire una scusante al mancato pagamento delle due rate).

Se vuole attendere il decreto ingiuntivo per pagare, faccia pure, sappia però che, alla fine, non dovrà rifondere solo l’importo attuale delle due rate, ma anche le spese legali sostenute dal creditore procedente per ottenere il decreto ingiuntivo e l’avvio delle attività di riscossione coattiva.

Per lei che percepisce uno stipendio ed ha ottenuto il prestito dietro firma di garanzia non ci sarà un’offerta a saldo stralcio. Ma il pignoramento dello stipendio. E se presenterà le dimissioni, sarà il garante a risponderne con il pignoramento della pensione.

Per questo le consiglio vivamente di saldare le due rate arretrate senza stuzzicare la finanziaria creditrice con richiesta dilatorie (oltre che ingiustificate) e senza attendere l’avvio di azioni giudiziali.

STOPPISH

14 Luglio 2020