Opposizione al decreto ingiuntivo perchè il debitore ha proposto un accordo a saldo stralcio e il creditore non ha accettato

Ho ricevuto un decreto ingiuntivo per 13 mila euro a cui è stato proposto un rientro dilazionato a rate per il 70% della somma: la società ha rifiutato proponendo la rateizzazione di tutta la cifra. Io mio avvocato vuole fare a questo punto opposizione, può essere una mossa strategica immagino.

Vi chiedo però come può un’azienda rifiutare un accordo quando gli è stato comunicato che la mia situazione patrimoniale è priva di intestazioni tranne per uno stipendio, che ho un minore a carica e sono in affitto ? L’opposizione potrebbe allungare i tempi?

Alcune realtà nel campo del recupero dei crediti NPL (Non Performing Loans) agiscono su larga scala, con approccio sistematico e professionale, e, mi verrebbe da dire dire, non si capisce perchè il creditore dovrebbe accettare una decurtazione del 30% sul capitale a debito, per di più con pagamento a rate (nemmeno in una soluzione unica) quando può comodamente ottenere a rate mensili l’intero capitale a debito, gli interessi di mora e quelli legali, nonchè le spese di giudizio, pignorando comodamente lo stipendio del debitore (e qualora questi decidesse di dimettersi), anche il Trattamento di Fine Rapporto.

Opposizione al decreto ingiuntivo per lamentare che il creditore non abbia accettato la soluzione a saldo stralcio proposta dal debitore? Una perdita di tempo e danaro, a mio giudizio. Ma certo, se il suo avvocato effettua la prestazione gratuitamente la cosa è, almeno, meritevole di plauso: anche se, comunque, a carico del cliente resterebbe l’importo relativo al Contributo Unificato.

L’unico aspetto rilevante, ai fini dell’azione esecutiva nei suoi confronti, è che lei abbia uno stipendio da pignorare. Avere un figlio a carico ed essere obbligati al pagamento dell’affitto sono questioni assolutamente irrilevanti e non ostative al pignoramento dello stipendio.

25 Maggio 2019 · Simone di Saintjust

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