Omesso invio richiesta per visita invalidità – Risarcimento danni?

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Volevo sapere se posso denunciare il CAF che non ha provveduto a inviare i documenti necessari per la visita di invalidità civile presso l’ASP del mio territorio.

Premetto che tutti i documenti sono stati consegnati allo stesso per avviare richiesta nel mese di marzo. Il Certificato del Medico Curante con data 03/03/2020 ad oggi, 09/06/2020 purtroppo non è più valido essendo passati 3 mesi e devo ricominciare tutto.

In effetti oggi scopro che il CAF è stato inadempiente, non ha inviato nessuna richiesta, procurando un danno in materia di tempo e di euro.

La richiesta per invalidità è perché ho avuto un infarto trattato con relativa Angioplastica d’urgenza nel mese di Febbraio 2020, dunque considerata una patologia invalidante con un corrispettivo di pensione minima. Da aprile ad oggi, giugno, ho perso 3 mesi, sappiamo che il riconoscimento parte dal mese in cui è stata inviata richiesta visita.

Nel comportamento negligente del CAF a cui si è rivolta, non emergono fattispecie di reato: piuttosto, lei potrebbe procedere in sede di giustizia civile con azione di risarcimento danni. Avrà bisogno dell’assistenza tecnica di un avvocato nonché di un documento scritto attestante il mandato conferito (e accettato dal CAF) o, almeno, di prove testimoniali in base alle quali risulti possibile accertare un comportamento del CAF finalizzato a determinare nel cliente un chiaro affidamento circa l’accettazione del mandato verbale conferito (inviare all’INPS, entro il mese di marzo 2020, la richiesta di visita medica).

Tuttavia, tenga conto di due spetti critici in un eventuale contenzioso con il CAF: il primo consiste nel considerare che nel mese di marzo 2020 siamo entrati nel pieno dell’emergenza sanitaria riconducibile all’epidemia da Coronavirus, evento che potrebbe essere considerato giustificativo dell’inadempimento eventualmente accertato (causa di forza maggiore); il secondo, che bisogna dettagliatamente quantificare il danno patrimoniale effettivamente subito (ad esempio, qualora l’istanza di pensione di invalidità venisse accolta, potrebbe al più chiedere come risarcimento l’importo equivalente ad un certo numero di ratei arretrati con i quali andrebbero comunque corrisposti gli onorari di avvocato e il Contributo Unificato di Giustizia).

10 Giugno 2020 · Simone di Saintjust

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