Ingiunzione di pagamento per omesso invio dati conducente - Ma io ho ottemperato nei termini di legge

Nel gennaio 2013 ricevo a mezzo posta un verbale per una multa presa con autovelox con la mia auto di proprietà: pago la predetta multa, e come previsto invio (con una raccomandata) i documenti per la sottrazione dei punti.

Tuttavia dopo 3 mesi, più precisamente il 05.05.2013, mi giunge il verbale ai sensi dell'art 126 comma 2 per il mancato invio dei documenti. Decido pertanto (avendo la piena ragione) di proporre ricorso alla prefettura mostrando sia il verbale pagato e sia la ricevuta della raccomandata. Da allora non ho avuto più notizie sino ad oggi 15.02.2019 (sei anni dopo) dove i signori vigili urbani del Comune, mi inviano un ingiunzione di pagamento in quanto a loro dire il verbale ai sensi del 126 comma 2 non l'avrei pagato, pertanto lo stesso è stato iscritto a ruolo arrivando alla cifra di 1156 euro. Ora le mie domande sono 2: primo i termini sono corretti visto che sono passati sei anni? Nel caso i termini fossero giusti come posso comportarmi per annullare il tutto?

Premetto che io purtroppo ho la ricevuta della raccomandata utilizzata per l'invio dei documenti ma non trovo nessuna ricevuta della presentazione del ricorso. Forse in prefettura saprebbero aiutami non so.

Cosa mi consigliate?

La comunicazione relativa ai dati personali e alla patente del conducente che ha commesso l'infrazione al Codice della strada avrebbe dovuto essere effettuata, a cura del proprietario del veicolo a bordo del quale la violazione è stata commessa, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di accertamento del superamento dei limiti di velocità: lo sforamento di questo termine è l'unico motivo plausibile che può spiegare le vicende a seguire, vale a dire la notifica del verbale con la sanzione amministrativa per omessa comunicazione dei dati del conducente da parte della polizia municipale, il rigetto del ricorso presentato al Prefetto e la successiva riproposizione del verbale impugnato, con l'importo elevato al massimo edittale, dopo sei anni dall'infrazione per eccesso di velocità, ma entro cinque dalla data di rigetto del ricorso al Prefetto.

Tuttavia, lei riferisce che la sanzione comminata dai vigili urbani afferisce all'articolo 126 comma 2 del codice della strada: qualora non si tratti di un refuso nel quesito, e la sanzione non sia effettivamente correlata all'articolo 126 bis comma 2, allora il problema è riconducibile non già all'omessa comunicazione dei dati del conducente, bensì al fatto che la sua patente risultava scaduta (la patente è valida cinque anni per i soggetti che abbiano superato il cinquantesimo anno di età). Fermo restando che la sanzione è stata correttamente notificata entro il termine quinquennale decorrente dall'ovvio (in tale contesto) rigetto di un ricorso temerario.

In ogni caso, per sciogliere il dilemma ed acquisire le corrette informazioni al riguardo, dovrebbe recarsi presso il comando della polizia municipale: cosa che, a nostro avviso, avrebbe dovuto fare ancor prima di inoltrare il ricorso al Prefetto.

16 febbraio 2019 · Giuseppe Pennuto

Chiedo scusa per la nuova domanda ma dovrei fare alcune precisazioni. Il verbale per eccesso di velocità mi è stato notificato il 02.02.2013. Il 23.03. 2013 ho effettuato il pagamento della multa con relativo invio dei documenti come previsto ed entro i 60 giorni (posseggo ricevuta della raccomandata).

Il 23.06.2013 mi viene notificato il verbale ai sensi dell'articolo 126 bis (mancato invio dei documenti): contatto ufficio della Polizia locale la quale mi dice di presentare ricorso. In da 23.08.2013 propongo ricorso alla prefettura per il tramite alla polizia locale con consegna a mano del ricorso di cui non posseggo ricevuta (me la sarò persa) e da allora nessuna notizia. In data 15.02.2019 mi giunge l'ingiunzione di pagamento per mancato pagamento del verbale art 126 bis.

Come devo comportarmi? Vi chiedo scusa per la nuova domanda ma dovevo specificare meglio.

Quindi la contestazione riportata nel verbale del giugno 2013 fu relativa all'articolo 126 bis, e non al 126 del Codice della strada.

Non lo diciamo con il senno del poi, ma avrebbe almeno dovuto chiedere alla polizia municipale il motivo della notifica del verbale nonostante i dati del conducente fossero stati correttamente trasmessi dall'obbligato. Perchè solo in caso di asserita mancata ricezione della raccomandata contenente i dati del conducente, avrebbe avuto un senso allegare l'attestato postale di invio alla polizia locale nel ricorso al Prefetto.

Conviene portarsi in Prefettura e tentare di rintracciare il ricorso al Prefetto consegnato al comando della polizia municipale brevi manu ma, purtroppo, senza ritirare la ricevuta (o averla persa). Solo qualora non vi fosse traccia del ricorso risalente ad agosto 2013 (anche i vigili potrebbero avere omesso di trasmettere il suo ricorso in Prefettura e iscritto a ruolo in ritardo la sanzione non pagata) potrebbe rivolgersi al giudice di pace (entro trenta giorni dalla notifica dell'ingiunzione avvenuta ieri, 15 febbraio 2019) allo scopo di eccepire il decorso del termine di prescrizione quinquennale. Se, invece, riuscisse ad individuare il ricorso del 2013, usi la cortesia di farci sapere per quale motivo è stato respinto.

16 febbraio 2019 · Giuseppe Pennuto

Certamente vi terrò aggiornati su tutto sopratutto dopo che avete risposto con così rapidità ai miei quesiti mostrando una serietà purtroppo oggi sempre meno frequente. Comunque volevo solo dirvi che io all'epoca chiesi spiegazioni in merito a quel verbale, ma mi fu risposto che evidentemente c'era stato un problema è che l unica strada possibile era il ricorso che a detta loro avrei vinto ovviamente a occhi chiusi.

Perciò ad oggi non saprei nemmeno perché è stato rigettato dal Prefetto un ricorso di così facile lettura. Come dite voi esiste la possibilità che il Comando non abbia mai consegnato quel ricorso e non avendo ricevuta non potrò ricorrere a ciò ,ma almeno c è la decadenza dei termini che in qualche modo dovrebbe tirarmi fuori da questi 1100 euro che oggi sono sempre più difficili da poter uscire. Ancora mille grazie per tutto davvero.

Dopo aver cancellato il nome del Comune nel suo quesito, le dico come penso si siano probabilmente svolti i fatti: i signori, ricevendo il ricorso brevi manu, prendendo atto dalla sua allegata ricevuta di invio postale e controllando meglio, si sono accorti che lei aveva effettivamente inviato per tempo, e loro avevano ricevuto, i richiesti dati del conducente. Poi, per evitare una figura di patta in Prefettura ed aiutati dal fatto che lei non avesse ritirato un attestato di deposito del ricorso, hanno preferito cestinarlo. Poi, per compensare anche lei in qualche modo (la cattiva coscienza non è acqua) hanno iscritto a ruolo, con ritardo, la sanzione rimasta inadempiuta e l'ingiunzione è arrivata fuori tempo massimo. Scommettiamo che se li contatta nuovamente le consiglieranno di presentare ricorso al giudice di pace (e non in Prefettura che evincerebbe comunque il ritardo nella notifica di ingiunzione), tanto lo vince ad occhi chiusi?

Ci faccia sapere! Il riferimento al link https://indebitati.it/domanda/ingiunzione-di-pagamento-ingiusta/ ci aiuterebbe a ritrovare la discussione per completarla con l'esito finale.

16 febbraio 2019 · Giuseppe Pennuto

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