Nuovo digitale terrestre – Tra bonus e obblighi: tutto ciò che devi sapere


Vorrei sapere come funziona il nuovo passaggio al digitale terrestre che avverrà l’anno prossimo, visto che dovrò obbligatoriamente cambiare la tv o acquistare un decoder.

Sussistono bonus e/o incentivi?

Nuova rivoluzione per il digitale terrestre in Italia: infatti è in arrivo il passaggio definitivo dalla tecnologia DVB-T alla più evoluta DVB-T2.

Per gli italiani quindi, sarà necessario adeguarsi ai nuovi standard ma, nel dettaglio, cosa cambierà?

Con l’avvento del 5g, ossia le tecnologie e gli standard di quinta generazione che permettono alla telefonia mobile prestazioni e velocità superiori, è stato reso necessario una nuova organizzazione delle porzioni di frequenza della rete tv.

Lo spettro di frequenze disponibili si è ridotto, per questo motivo si è introdotta la tecnologia HEVC che consente di ottimizzare lo spazio di banda occupato per la tv, con il vantaggio ulteriore di poter usufruire di una qualità migliore dell’immagine fino all’HD.

Le tappe che scandiranno il passaggio dalla vecchia tecnologia DVB-T alla nuova DVB-T2 sono state posticipate rispetto a quello che inizialmente era previsto.

Proviamo a fare chiarezza.

Un primo passaggio dovrebbe avvenire intorno al 15 ottobre 2021 (inizialmente era previsto per il 1° settembre) e riguarderà tutte le emittenti nazionali e locali (per il momento su base volontaria) che abbandoneranno la codifica Mpeg-2 in favore di Mpeg-4.

Questo andrà ad impattare su tutti quei dispositivi che già da ora non sono in grado di vedere i canali in HD (ad esempio Rai 1 HD sul canale 501) che quindi non riceveranno più il segnale tv.

Contestualmente al passaggio alla codifica Mpeg 4, le emittenti procederanno a una ri-sintonizzazione delle proprie frequenze.

Questo passaggio doveva avvenire a partire dal 1° settembre 2021 ma è stato posticipato e dovrebbe avere inizio dal gennaio del 2022.

Questa transizione non richiederà alcuna compatibilità con i dispositivi e sarà sufficiente risintonizzare la lista dei canali tv.

Dopodiché, a partire dal gennaio del 2023, tutte le emittenti inizieranno a trasmettere con il nuovo standard DVB-T2 che permetterà solo ai dispositivi compatibili di continuare a funzionare correttamente.

Per riuscire a capire se i nostri dispositivi continueranno a ricevere il segnale televisivo ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione.

Se abbiamo acquistato la tv di casa dopo il 1° gennaio 2017 sarà compatibile. Infatti, da quella data, per legge, non è possibile vendere dispositivi tv non in grado di ricevere il nuovo segnale.

Per fugare qualsiasi dubbio sarà sufficiente leggere nelle specifiche tecniche del nostro modello se sia presente il decoder integrato DVB-T2 e che sia compatibile con la decodifica dello standard H256/HEVC sigla di “High Efficency Video Coding” che supporti fino alla risoluzione 8192×4320 pixel.

Oltre a questo poi sono stati predisposti due nuovi canali Tv:

  • Il primo è il canale 200 di Mediaset. Sintonizzandosi su questo, se verrà visualizzata la schermata con la scritta “Test HEVC Main10”, ovvero il nuovo standard di trasmissione, significa che il televisore (o il decoder collegato) supporta la nuova tecnologia.
  • Il secondo canale capace di fornire informazioni sui nuovi standard, stavolta, sarà la Rai a trasmetterlo, e il numero da digitare sul telecomando è il 100.

Attenzione, se non visualizzate, questi canali potrebbe darsi che sia semplicemente necessario risintonizzare la vostra tv, o che il canale sia già occupato. Se dopo una nuova risintonizzazione il problema persiste, o appare la dicitura “canale non disponibile”, vuole dire che il televisore non sarà compatibile con la nuova tecnologia.

Qualora la nostra televisione non risulti compatibile con il nuovo segnale digitale, le possibili strade sono: o l’acquisto di un nuovo televisore che, come detto, sarà per legge compatibile, o procedere all’acquisto di un nuovo decoder per il digitale terrestre con standard aggiornati i cui prezzi, per una buona qualità di decoder, si aggirano tra i 30-35€.

Inoltre, il decreto ministeriale, DM 18/10/2019 in attuazione di quanto previsto dalla Legge 205/2017 Bilancio 2018 all’articolo 1 commi 1039/1040, così come modificati dalla Legge 145/2018 Bilancio 2019, ha dato il via al cosiddetto “bonus TV”, un contributo per l’acquisto di apparecchi televisivi di nuova generazione nell’ambito del passaggio al nuovo sistema di digitale terrestre, il DVB-T2, che partirà a Settembre 2021 e si concluderà a Giugno 2022.

Il contributo è destinato ai residenti in Italia appartenenti a nuclei familiari con valore ISEE non superiore a 20.000 euro per un solo acquisto (a nucleo) effettuato nell’arco temporale 18 Dicembre 2019 – 31 Dicembre 2022.

Deve trattarsi di apparecchi TV o decoder idonei alla ricezione dei programmi trasmessi con le nuove tecnologie DVB-T2, per i quali fa fede la dichiarazione del produttore.

A tal proposito i produttori dovranno stilare elenchi dei propri prodotti ammessi al contributo, correlato dei codici identificativi, da pubblicare poi sul sito del Ministero dello sviluppo economico.

Il bonus, di 50 euro, viene erogato dal venditore come sconto sull’acquisto, applicato sul prezzo finale comprensivo di Iva, fino all’esaurimento dei fondi dedicati (25 milioni di euro per il 2019, 76 milioni di euro il 2020 e 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022).

La procedura di fruizione prevede:

  • consegna al venditore da parte dell’utente di un’autocertificazione contenente il valore del proprio ISEE e la dichiarazione di non aver già fruito del bonus;
  • l’invio telematico, da parte del venditore, dei dati della transazione al Ministero (MISE);
  • verifica del Ministero, anche relativamente alla disponibilità dei fondi, con eventuale rilascio al venditore di un’attestazione riguardante la disponibilità dello sconto.

Il venditore poi recupera lo sconto concesso come credito d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Si fa presente che gli apparecchi in commercio dal 2017 dovrebbero già essere adatti e così molti di quelli commercializzati tra il 2013 e il 2017.

Il Ministero dovrà in ogni caso informare gli utenti sia sul bonus sia sulle caratteristiche tecniche degli apparecchi adatti alla nuova ricezione, anche tramite un call center.

4 Agosto 2021 · Andrea Ricciardi



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