Mastercard: maxi multa da Commissione Ue – Con abuso posizione dominante danneggia i consumatori





Carta di credito, tutela consumatore - servizi bancari e finanziari





Sono un commerciante torinese che da anni si lamenta delle condizioni economiche e delle commissioni a noi imposte da Mastercard: è da tempo che dico che ciò non danneggia solo noi negozianti, ma soprattutto i consumatori, che ricevono aumenti consequenziali sul prezzo finale.

So che era stata aperta un’indagine in questo ambito.

Se ne è fatto più nulla?

Ci lamentiamo spesso dello shopping che diventa sempre, inesorabilmente, più caro ed insostenibile: ma ciò, forse non è colpa del commerciante avido o di quel jeans e tablet a cui non abbiamo voluto rinunciare.

In parte, la causa potrebbe essere delle carte con cui abbiamo saldato i nostri conti.

La Commissione europea ha infatti deciso di multare Mastercard per 570 milioni di euro per aver limitato la possibilità dei commercianti di avvalersi di migliori condizioni tariffarie, praticate in alcune aree del mercato unico.

Una situazione che ha comportato, di conseguenza, un costo più alto delle transazioni, che è stato poi scaricato sui consumatori finali.

Per l’Antritrust dell’Ue si tratta di una violazione delle regole comunitarie sui cartelli e gli abusi di posizione dominante.

I consumatori europei utilizzano quotidianamente carte di pagamento per acquistare prodotti alimentari o vestiti o per fare acquisti online: se si impedisce agli operatori economici di godere di condizioni migliori offerte dalle banche stabilite in altri Stati membri, come imposto da Mastercard, aumentano artificialmente i costi dei pagamenti con carta, a scapito dei consumatori e dei commercianti nell’Unione europea.

Infatti, le carte sono molto utilizzate dai cittadini dell’Ue per i loro acquisti, sia nel proprio paese sia a livello internazionale o per pagamenti operati su internet.

I consumatori e le aziende europee le usano per effettuare più della metà dei pagamenti che non avvengono in contanti.

E Mastercard è uno dei primi circuiti nell’Area economica europea in termini di valore delle transazioni ed emissioni di carte.

Quando il titolare di una carta di debito o di credito compra un prodotto o un servizio in un negozio o su internet, la banca dell’esercente paga una commissione alla banca del consumatore.

La prima passa poi la commissione al commerciante che include quel costo all’interno del prezzo del prodotto o servizio acquistato dai consumatori.

Secondo la Commissione Ue, i regolamenti di Mastercard hanno costretto le banche ad applicare le commissioni, che variano da un paese all’altro del mercato unico, dello stato dove ha sede il commerciante.

In questo modo, gli esercenti che hanno la propria attività in paesi con commissioni alte non hanno potuto beneficiare di commissioni più basse offerte dalle banche stabilite in altri stati membri.

Ciò, dunque, ha condotto a prezzi più alti per commercianti e consumatori, a una limitazione della concorrenza internazionale e un’artificiale segmentazione del mercato unico.

23 Gennaio 2019 · Patrizio Oliva


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