Inabilità dipendente da causa di servizio.

Sono un lavoratore postale, sportellista e quindi video terminalista di 59 anni con 37 di contributi, per problemi familiari ho moglie invalida al 100% e miei, soffro di emicrania con aurea di cui sono in cura presso neurologo con relativi medicinali, ed altre varie patologie a carattere scheletrico (cervicale molto malmessa, tre ernie al disco e artrosi varie) per cui mi e’ vietata qualsiasi tipo di movimentazione, ho deciso di tentare la vita dell’inabilità alle mansioni per uscire da poste.

Posto che sarò accompagnato dal mio medico legale alla visita ASSL competente, specifico che sia il mio sindacalista che il medico legale mi hanno fatto fare domanda per riconoscimento della legge 335/95 ed in caso di mancato riconoscimento della stessa, automaticamente a seguire della legge 222/84.

Vorrei chiedervi praticamente come funzionano queste due leggi. Ho l’esempio di mia moglie che con due tumori ed un melanoma + depressione, ha fatto fatica ad avere riconosciuta l’inabilità a qualsiasi proficuo lavoro. Nel mio caso io sto praticamente 6 ore e mezza davanti al monitor e soffro quasi giornalmente delle mie patologie che m’impediscono un proficuo lavoro (spesso devo interrompere con soste di ore, e frequenti malattie) e mi chiedo, nel caso venisse accolta una di queste leggi che non conosco bene nel loro funzionamento, potrei ritrovarmi licenziato da poste ed in mezzo ad una strada? Senza nessuna pensione o che?

E nel caso non venisse nessuna delle due accolta (sia il medico legale che il sindacalista mi dicono che in base alle mie patologie che non sto a sviscerare, ne avrei diritto), dovrei stare per altri quasi tre anni (legge quota 100) nelle medesime mansioni?

Ci spiace, ma l’argomento affrontato è troppo vasto, articolato e complesso, perchè, in questa sede e senza poter visionare la necessaria documentazione medica, si riesca a fornire una risposta adeguata ed affidabile..

1 Febbraio 2019 · Simone di Saintjust

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