Divieto di guidare auto con targa estera per chi è residente in Italia – Una ordinanza del Tribunale di Roma dice trattarsi norma irrazionale


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Capita che la mia fidanzata venga a trovarmi dall’Austria e che io guidi la sua auto quando andiamo a fare qualche gita in Italia: la legge mi vieta di guidare la sua auto anche se e’ lei l’intestataria e se siede accanto a me? Ho trovato una interessante ordinanza del tribunale di Roma. Che ne dite?

Gli articoli 93 e 132 del Codice della Strada impongono il divieto per chi risiede in Italia da oltre 60 giorni di circolare sul territorio nazionale con veicoli muniti di targa estera. Punto

L’ordinanza da lei linkata (grazie per la segnalazione) il cui contenuto è largamente condivisibile, non eviterà tuttavia, al cittadino residente in Italia da più di 60 giorni per il quale fosse accertata la guida al volante di auto con targa straniera, le sanzioni previste dal Codice della Strada. Per evitarle, il sanzionato dovrà ricorrere al giudice di pace (territorialmente competente per il luogo in cui è stata accertata l’infrazione), nella speranza che quest’ultimo si allinei all’ordinanza del tribunale romano, che la controparte non ricorra in appello, e che l’ordinanza del tribunale romano venga condivisa anche nei gradi successivi di giudizio, Cassazione compresa.

Se non è pronto a perdere tempo e denaro per una legittima questione di principio, lasci guidare sempre la sua fidanzata: ne guadagnerà in serenità.

18 Maggio 2021 · Giuseppe Pennuto



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