Decreto ingiuntivo ricevuto in ritardo per cambio domicilio

Ho già chiesto gentilmente un parere su un decreto ingiuntivo per debito contratto dal mio ex e poi cambializzato con firma mia come coobbligata. Il decreto io l'ho firmato il giorno 11/12/17 ma, per ben due volte è stato portato al mio vecchio domicilio dall'ufficiale giudiziario: ottobre la prima e novembre la seconda volta. Come mai da subito non mi è arrivato all'attuale indirizzo? Io mi vedo costretta ora ad accelerare i tempi poiché é poco il tempo rimasto. Ho sentito un legale che mi ha proposto un pagamento della metà del debito ovvero il 50%, ma è un debito di 11 anni e domani andrò a prendere visione della documentazione prodotta nel decreto. Per quanto riguarda le cambiali che sono prodotte nel decreto possibile in quanto ora divorziata devo accollarmi il debito? Scusate le troppe domande ma il legale a cui mi sono rivolta non è stato esaustivo.

Le notifiche effettuate al vecchio indirizzo di residenza sono valide se effettuate entro il trentesimo giorno successivo a quello dell'avvenuta variazione. Se il destinatario non è reperibile, l'ufficiale giudiziario consegna l'atto all'ufficio comunale preposto (albo pretorio) ed invia una raccomandata informativa al destinatario. L'atto non ritirato si presume correttamente notificato dopo 10 giorni di giacenza. Dalla data di ritiro del decreto ingiuntivo o dalla data di compiuta giacenza decorrono i termini (40 giorni) per presentare opposizione.

Lei è debitrice in quanto ha sottoscritto il prestito come coobbligata, indipendentemente dalla relazione di coniugio, attualmente sciolta, che la legava all'altro debitore.

Evidentemente il creditore non ha inteso spendere altri quattrini per protestare le cambiali da lei non onorate: altrimenti non avrebbe avuto bisogno di procedere con ricordo per decreto ingiuntivo.

3 gennaio 2018 · Annapaola Ferri

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