Casa di proprietà assegnata a coniuge separato affidatario della prole – Ma perchè viene conteggiata nel mio ISEE?


Ho acquistato casa prima del matrimonio, dopo 12 anni mi sono separato, la casa é stata assegnata alla mia ex con prole e da quel momento ho dovuto, per causa di forza maggiore, spostare la residenza a casa di mia madre.

Premetto che non ho ne conti correnti, né auto di lusso, né redditi da lavoro: ho chiesto l’Isee ed é altissimo in quanto la casa fa schizzare il tutto.

Credo che ai fini fiscali me la calcolino come se fosse una seconda casa in quanto non ho la residenza. Ma io mi chiedo se c’è un modo per abbattere l’indicatore isee perché non accetto proprio questa situazione. Purtroppo non posso donarla o venderla per carichi pendenti con Equitalia.

Quella da lei descritta è una situazione iniqua, comune a molti italiani separati e proprietari dell’ex casa di abitazione, che il legislatore non ha ancora provato a correggere.

Purtroppo, il patrimonio immobiliare ai fini ISEE, secondo l’articolo 5, comma 1, del DPCM 159/2013 è pari al valore dei fabbricati, intestati a persone fisiche, quale definito ai fini IMU al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU, indipendentemente dal periodo di possesso nell’anno. Il valore e’ cosi’ determinato anche in caso di esenzione dal pagamento dell’imposta come accade per chi si è visto assegnare dal giudice la propria abitazione al coniuge affidatario della prole.

17 Maggio 2019 · Roberto Petrella



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