Efficacia della notifica di un avviso di intimazione al pagamento per debiti esattoriali

L'avviso di intimazione al pagamento, per debiti esattoriali, perde efficacia decorso un anno dalla sua notifica (articolo 50, comma 3, DPR 602/1973)












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Nel mese di febbraio ho ricevuto una cartella esattoriale vecchia e mi hanno dato 5 giorni per pagare: io non ho i mezzi e non ho pagato, ma trascorso tutto questo tempo non si é fatto vivo nessuno, per cui vorrei sapere se possono ora, a 10 mesi di distanza, ad esempio pignorarmi il conto corrente (quasi vuoto) da un giorno all’altro o devono inviarmi una nuova cartella.

L’articolo 50, comma 2, del DPR 602/1973 stabilisce che se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione stessa deve essere preceduta dalla notifica di un avviso che contiene l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo
entro cinque giorni.

L’articolo 50 del medesimo DPR, al comma 3 precisa poi che l’avviso di intimazione di cui al precedente paragrafo perde efficacia trascorso un anno dalla data della sua notifica.

In altre parole, entro un anno dalla notifica dell’avviso di intimazione al pagamento, rimasto inadempiuto, Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER, ex Equitalia) può avviare, senza ulteriori notifiche, azioni esecutive di qualsiasi tipo, nei confronti del debitore esattoriale inadempiente. Decorsi 12 mesi dalla notifica dell’avviso di intimazione, per avviare ulteriori azioni esecutive dovrà essere notificato, al debitore inadempiente, un nuovo avviso di intimazione al pagamento.

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24 Ottobre 2023 · Paolo Rastelli

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