Assegno emesso senza sufficiente provvista (assegno scoperto)

In data 20/06/19, ho emesso un assegno dell'importo di euro 1500: non so quanti soldi ci fossero sul conto e venerdì giorno 21/06/19 ricevo una telefonata dalla banca e mi avverte che sul conto ci sono circa mille euro e ne mancano ancora 500. Ero fuori sede quindi impossibilitato a reperire la cifra e effettuare il versamento per completare l'operazione, a questo punto, ho pensato, visto che l'indomani era sabato di poter effettuare il versamento il lunedì, ma mio malgrado anche sull'altro conto non avevo abbastanza soldi per completare l'importo.

Stamani mi chiama il creditore dicendomi che la mia banca aveva reso impagato l'assegno, e inviandomi un IBAN mi chiede di versare l'intero importo sul suo conto con urgenza. non essendo esperto in materia volevo un consiglio come comportarmi. Devo attendere che la mia banca mi comunichi qualcosa o mi invii qualche documento, e vorrei sapere anche se l'assegno è stato protestato considerato che ancora ad oggi sono trascorsi solo pochi giorni.

Lei non deve attendere nulla, anzi si deve attivare prontamente, se vuole contenere il danno: la comunicazione di preavviso di revoca di sistema da parte della banca (cioè la revoca della possibilità di emettere assegni per sei mesi) potrebbe arrivare tardi o non giungerle affatto per tempo. Innanzitutto, si consideri fortunato se il beneficiario dell'importo non ha chiesto la procedura di protesto, costringendola a permanere censito cinque anni nel Registro Informatico dei Protesti, con tutte le conseguenze che ciò comporta, specialmente se lei conduce un'attività commerciale.

Entro 60 giorni dalla data di scadenza dell'assegno scoperto, deve consegnare l'importo facciale (1.500 euro) più la penale di ritardato pagamento (150 euro) al beneficiario. Con la quietanza liberatoria rilasciata dal beneficiario soddisfatto si deve recare in banca per notificare l'avvenuto adempimento in ritardo dell'obbligazione, gravata da penale di legge, e versare alla banca le spese relative alla contestazione di assegno parzialmente scoperto.

Solo così potrà evitare che la banca le comunichi la cosiddetta revoca di sistema, con il possibile recesso unilaterale da contratto di tenuta del conto corrente, e la obbligata segnalazione nella Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), nonchè al Prefetto, perché possa comminare l'ulteriore sanzione amministrativa che la legge prevede (dopo la depenalizzazione) a carico di chi emette assegni senza adeguata copertura.

26 giugno 2019 · Simonetta Folliero

Condividi il post su Facebook e/o Twitter - Iscriviti alla mailng list e ai feed di indebitati.it


condividi su FB condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

   Seguici su Facebook

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Spunti di discussione dal forum

Dove mi trovo?