Come difendersi dagli esattori

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

Condotta estrema: uso della forza, violazione di domicilio, intimidazione

Gli esattori non possono:

  1. usare o minacciare l’uso della forza contro di voi, un vostro familiare o altra persona a voi legata;
  2. danneggiare o minacciare di danneggiare beni di vostra proprietà;
  3. bloccare l’accesso a casa vostra o bloccare il vostro passaggio;
  4. entrare in casa vostra se avete negato il permesso o rifiutarsi di andarsene quando chiedete loro di farlo.

Contatto irragionevole, esercizio abusivo delle proprie ragioni, atti vessatori

Gli esattori non possono:

  1. urlare o usare linguaggio offensivo nei vostri confronti;
  2. usare linguaggio osceno o razzista o fare commenti personali o degradanti;
  3. contattarvi con frequenza superiore al dovuto o in orari irragionevoli. Ad esempio, è inaccettabile continuare a telefonarvi senza sosta o in orari irragionevoli come metodo per demoralizzarvi o sfibrarvi;
  4. effettuare altri contatti continui o compiere altre azioni di disturbo irragionevoli.

Imbarazzo o intimidazione tramite altre persone

Gli esattori non possono:

  1. minacciare o molestare il vostro coniuge, partner, familiare o altra persona a voi legata;
  2. effettuare un contatto non autorizzato con un minore di anni 18;
  3. parlare ad altri della vostra situazione (tra cui familiari, vicini di casa o colleghi di lavoro);
  4. tenere una condotta che attira l’attenzione del pubblico alla vostra situazione (es. inviare lettere aperte ad una casella postale in comune, lasciare messaggi che altri possono ascoltare, far sapere ai vostri colleghi di lavoro la loro identità o lo scopo del loro incarico.

Dichiarazioni e/o comportamenti falsi o ingannevoli

Gli esattori non possono:

  1. rilasciare dichiarazioni in merito alle somme da voi dovute o allo stato del vostro debito;
  2. contattare il vostro coniuge o partner se non sono garanti o fideiussori del vostro debito;
  3. rilasciare false dichiarazioni in merito a ciò che accadrà se il debito non viene estinto o a ciò che l’esattore intende fare. Ad esempio:
    • dire che il mancato pagamento dei debiti è un illecito penale con possibilità di denuncia alla polizia o di pene detentive (avere debiti non è un reato!);
    • dire che possono portarvi via i figli (ciò è completamente falso);
    • dire che verrete subito dichiarati falliti, anche se non vi è un provvedimento del giudice o il procedimento per la dichiarazione di fallimento non è nemmeno stato intrapreso;
    • dire che i vostri beni (es. automobile) verranno pignorati e venduti, anche se non vi sono gravami sui beni né un provvedimento del giudice (se vi è un gravame sui beni, di solito dovete ricevere un preavviso di 30 giorni prima di dover pagare);
    • dire che il vostro stipendio verrà pignorato, anche se non si è ottenuto un provvedimento del giudice in tal senso;
    • dire che il vostro merito creditizio verrà danneggiato, se ciò non risponde a verità (le leggi in materia di privacy limitano il tipo di informazioni che un Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) può conservare, il tempo che tali dati possono essere conservati e chi può avere accesso a tali dati;
  4. usare altri mezzi o azioni ingannevoli, ad esempio:
    • inviare lettere di intimazione di pagamento redatte in modo da sembrare atti giudiziali;
    • fingere di essere un legale, o di agire per conto di un tribunale.

26 Novembre 2007 · Chiara Nicolai

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Commenti e domande

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  • antonio 3 Febbraio 2010 at 16:15

    il mio commento è che da oltre 10 anni faccio l’agente recuperatore, collector, credit recover , procuratore stragiudiziale. Il settore e’ impestato di nomi e nomignoli, il vero male è che come nelle cause civili dei tribunali non ha ancora realmente inquadrato la nostra attività e che l’UNIREC in effetti non serve a niente. E’ solo una istituzione politicizzata che non serve a nulla se non a delegittimarci come fanno i sindacati nel nostro bel paese.

    Molte società di recupero se pur iscritte sono purtroppo non garanti di serietà e legalità, le questure ormai rilasciano licenze come i panini con la mortadella.

    • cocco bill 3 Febbraio 2010 at 17:19

      Antonio, se è interessato a dare un contributo, anche in contraddittorio con me che sto dalla parte dei debitori, può provare ad inserire i suoi commenti o risposte o punti di vista in questo forum.

  • Roberto 26 Novembre 2008 at 11:37

    Allora…Io sono ovviamente daccordo che i debiti vadano pagati ma che li paghino chi deve davvero pagarli…!!! La maggior parte delle persone tartassate dal recupero crediti e che si disperano, sono quelle che, effettivamente sono in difficoltà e non saranno mai in grado di pagare. Ci sono debitori che hanno creato capitali e debitori che devono pagare Inps e Iva senza aver guadagnato una “lira”…! Personalmente, ho aperto una ditta di servizi 3 anni fa che ho chiuso dopo due anni che mi ha costretto ad indebitarmi fino al collo. Ho pagato tutti i debiti reali, con sacrifici ed ora Equitalia mi impone di pagare debiti Inps e Iva per € 20.000 avendo fatto solo 2 fatture (vere) di € 1.500…(una tragedia). E quando sento al tg che il dir. generale di Equitalia è molto soddisfatto dei loro risultati ottenuti, rabbrividisco…!!! Non si rende conto che stanno mandando l’Italia nel baratro!!! Io sono senza lavoro e non so se a 43 anni ne troverò mai uno! Ho chiesto la rateizzazione, che mi è stata concessa ma non potrò pagare e la mia auto ha un fermo amm.vo. Il mio vecchio commercialista è andato a fare l’operaio in Germania e della mia situazione fiscale non se ne sa più niente. Fortunatamente non ho figli e l’unica cosa da fare è creare una Task force ma… Si parla e si parla ma poi…!!! Che dire… Come me e tutti quelli nella mia situazione, continueranno a vagare per le strade con le spalle curve e la testa china con le mani tra i capelli nella speranza che quast’incubo finisca il più presto possibile. Ma non accadrà…!

  • Andrea 25 Novembre 2008 at 10:55

    Sabrina, stessa situazione vostra, ma con un solo figlio, pensa te…l’unica soluzione che ho è passare dalla parte del nemico…diventerò un recuperatore

  • Sabrina 23 Novembre 2008 at 19:13

    Salve ho 40 anni e tre figli (14, 4, 11 mesi) io e mio marito stiamo toccando il fondo. Il mutuo a tasso variabile ci ha rovinato, siamo indebitati con le finanziarie, carte revolving ecc.. non paghiamo piu’ niente perche’ non ce la facciamo manco ad arrivare a fine mese pur lavorando tutti e due, quello che mi mortifica e’ che non mi e’ successo a venti anni nel senso che ho sempre pagato tutto cio’ che ho preso a rate. Adesso siamo tormentati dai recupero crediti, chiamano anche sul posto di lavoro, arrivo persino a staccare il telefono di casa perche’ stremata, sono dei registratori e basta peggio dei testimoni di geova, che rispetto: ciliegina sulla torta equitalia c’ha ipotecato casa per vecchie cartelle di mio marito causa ditta autonoma andata male, mi scappa da ridere per non piangere…ipoteca di 2*grado perche’ prima c’e’ la banca. Mi domando secondo lo stato hanno la precedenza i miei figli? Senza dubbio siamo in torto, ma non per questo dobbiamo morire, in fondo non abbiamo ammazzato nessuno! C’e’ qualcuno o qualcosa (a parte farla finita) che ci puo’ dire che cosa si puo’ fare per ritornare a fare una vita degna di questo nome?

  • enrico 21 Novembre 2008 at 18:18

    chi con me e’ daccordo a combattere definitivamente le finanziarie usuraie e farglela pagare a le recupero crediti a quegli avvocati che per lavoro dicono loro fanno della nostra vita un collasso mi contatti…………..combatteremo asseieme o perlomeno ci scmbiamo ideee………una possibilita’ va data a tutti non si puo’ pignorare ne col tempo pignorare stipendiii o altro adottiamo tutti una linea di difesa valida

  • Simone B. 12 Novembre 2008 at 21:28

    come rido quando leggo “equitalia nomos” prrrrrrrrrrrrrr!

    razza di bastardi spietati,dovreste morire bruciati da vivi! tutti alla forca!
    mi hanno rovinato da quante cartelle ho pagato perchè loro dicono “intanto paghi,poi verifichiamo”
    bastardi e figli di puttana e tutti i loro cani segugi e lecchini che ci lavorano.
    quest’ultimi un giorno assaggeranno sulla loro carne(di merda) il trattamento che hanno dato ai poveri cretini che hanno sempre pagato!

    se ne riconoscessi uno e lo vedessi per strada non esiterei a tirarlo sotto le ruote..

  • Roberto 25 Ottobre 2008 at 17:26

    Davvero molto divertente…!
    E sono sicuro che sia così, tantè che io stesso per i crediti della mia ditta ne ho dovute sentire delle belle.
    Ma i casi del commento quì sopra raccontano i costumi della maggior parte delle persone e non di tutte. Caro Marco mi avrebbe fatto piacere se fossi entrato nel merito del mio commento 2 post più su. Che non è il mio parere personale sui “recuperatori di credito” ma quello che tutti noi pensiamo quando cercate di estorcere in tutti i modi dei soldi che a volte non sono dovuti. Sarebbe bello se, insieme, cercassimo di risolvere il problema piuttosto che crearne altri. Così è successo a me che ho deciso di pagare perchè non so come va a finire. Ed ora questi miei 10.000 euro non so come fare a recuperarli. Un regalo…Un bel regalo all’agenzia delle entrate (la mia vicenda è spiegata quì da qualche parte). Il mio avvocato, che non tutti possono permettersi, mi dice “…Guarda che anche se abbiamo ragione, non so come va a finire…!” Viva l’Italia

  • Marco P. 25 Ottobre 2008 at 13:03

    CONOSCETE IL GIORNALE “CREDIT VILLAGE MAGAZINE”? IO NE SONO ABBONATO, LAVORO IN UNA SOCIETA’ DI RECUPERO. NON ENTRO NEL MERITO DI QUANTO DETTO SOPRA, PERO’ VOGLIO OFFRIRVI UNA PANORAMICA DAL “BESTIARIO DELLA GESTIONE DLE CREDITO” DELL’ULTIMO NUMERO DEL GIORNALE:

    Chi si “contenzia” gode…
    Signora se non paga la pratica va in contenzioso.
    E vabbè, che problema c’è, tanto sono già tutta contenziata.

    Il parto s’avvicina…
    Allora signora, possiamo metterci d’accordo con un piano di rientro. Organizziamo dei pagamenti mensili in modo da non
    farle pesare ulteriormente…
    “madò… grazie giovanò, avevo proprio bisogno
    di una dilatazione.

    Poi dicono che la giustizia non funziona…
    Mio marito ora non c’è e poi ha problemi
    di lavoro.
    Che lavoro fa suo marito?
    Arruba un po’ di qua e un po’ di là.
    Ahh e ora dove sta?
    E dove vuole che stia. In galera sta.

    Flessibilità e mobilità nel lavoro…
    Signora che lavoro fa adesso?
    Mah, mi sto aranciando in giro.
    Si “arancia”?
    Si di qua e di là.

    A prescindere…
    Ho trovato il vostro numero sul mio cellulare. Chi siete?
    Questo è un ufficio di recupero crediti.
    Avete sbagliato numero.
    Ma se non le ho detto ancora nulla.
    Avete sbagliato numero. Buongiorno.

    Quando il matrimonio è un investimento a breve e come in ogni investimento il ROI può anche rivelarsi negativo…
    Caso nell’entroterra barese: prestito di 20.000 euro per “investirli nella gestione caratteristica” del matrimonio del figlio:
    Non posso pagare niente, il matrimonio è andato male. Pensa che gli invitati ci hanno lasciato le buste e molte erano vuote, questi bastardi sono venuti solo a mangiare… e manco il regalo hanno lasciato. (Usanza del luogo: durante il pranzo di nozze gli invitati consegnano come regalo di matrimonio una busta con dei soldi.)

    Più squattrinato di così…!
    Senta io non ho una lira. Pensi che a luglio sono andato a un matrimonio e nella busta gli ho messo un assegno post datato a dicembre.
    (Sarà stato uno degli invitati al matrimonio del
    caso precedente?)

    Politica delle porte aperte…
    Buongiorno, cerco la signora Xxxx.
    Non c’è.
    Lei è una parente?
    No io sono un’amica.
    Scusi ma io ho chiamato a casa della signora Xxxx.
    Si.
    Ma se la signora non è in casa, lei lì che ci sta a fare?
    Mi trovavo di passaggio e ho sentito suonare il telefono.
    Mi perdoni, ma le sembra normale entrare in casa di una persona assente?
    Si perché?

    Ci si può anche sbagliare…
    Buongiorno, cerco la signora Yyyy.
    Si sono io. Chi parla?
    La chiamo per le rate scadute…
    Ah. Guardi mia sorella non c’è.
    Scusi e perché mi ha detto che era lei?
    Mi sono sbagliata.

    Tradizioni di famiglia…
    Io non posso pagare niente, sono uscita dal carcere da qualche giorno.
    Capisco e nessun altro lavora?
    Seeeee, sono divorziata e il mio ex marito è in carcere, il mio attuale compagno è in carcere è ho due figli in carcere.

    richiesta di consulenza matrimoniale…
    (Caso: signora con più finanziamenti, di basso importo, all’insaputa del marito.)
    Senta, lei che mi ha sempre aiutato, può darmi un consiglio?
    Dica se posso.
    Siccome non ho soldi per pagare, cosa posso dire a mio marito per farmeli prestare?
    E lo chiede a me? Dica che deve andare dal parrucchiere.
    Non posso glielo già detto l’altro giorno.

    Logica stringente…
    Mi richiami tra due mesi che ora sono incinta.
    E quando si è incinta non si può pagare? Dobbiamo
    aspettare che partorisca?
    E che ne sa lei? È mai stata incinta.
    Beh fortunatamente no.
    Ecco vede che non può capire.

    Se lo dice lui, perché non credergli…
    Buongiorno, cerco il signor Wwww.
    È morto.
    Come è morto, e lei chi è?
    Che te ne frega. E non chiamare più perché io sono morto.

    A nulla può la buona volontà contro la sfiga…
    (È al telefono il figlio della debitrice perché la mamma ha problemi a comprendere)
    Mi deve fare un versamento a mezzo vaglia postale, può prendere una penna?
    Si un attimo. (Si sente il figlio che urla più volte “mamma
    una pennaa!!” senza alcun risultato.)
    Senta mia madre non ha una penna.
    E come facciamo? Devo dettarle un indirizzo.
    Senta se mi da un po’ di tempo la vado a prendere
    a casa mia.
    Abita lontano?
    Più o meno un chilometro, solo che devo andarci a piedi.
    Va bene richiamo tra un’ora.
    (Trascorsa un’ora) Salve ha trovato la penna?
    Si guardi sono ancora tutto sudato perché sono andato di corsa. L’importante è che ora posso scrivere l’indirizzo.
    Allora, scriva: vaglia postale intestato a…
    Porca miseria, la penna non scrive!

    L’annata giusta per il figlio millesimato…
    Buongiorno signora cerco Fabio.
    Fabio chi?
    Scusi, è casa Kkkk?
    Si.
    Cerco Fabio.
    Ma è sicuro di aver fatto il numero giusto?
    Non so signora, io ho fatto questo numero 080xyzxyx.
    Si è proprio il numero di casa mia.
    Allora lei non conosce nessun Fabio. Quello che cerco io è dell’84. Forse è un parente?
    Ahhh… Fabio dell’84. Si è mio figlio, ma ora non c’è, richiami un’altra volta.

  • Roberto 9 Ottobre 2008 at 15:16

    Cara Valeria
    Sei proprio sicura di sapere cosa significa ritrovarsi in una situazione difficile…? Ne dubito!!!
    Come me, la maggior parte delle persone, si ritrova il fermo dell’auto casa pignorata per debiti inesistenti e non dirmi che le cose, in questo caso si risolvono. C’è gente che si è trovata la casa venduta senza preavvisi e senza debiti solo per errori informatici. Per gli altri casi, cioè quelli in cui il debitore è effettivamente un debitore, sfido chiunque a cercare di risolvere le situazioni quando le cose vanno male. L’unica cosa per salvarsi è non pagare. Se devo estinguere un debito preferisco dare la priorità alla mia famiglia, verso la quale ho i “debiti” più grandi. E verso quello che ho cercato di costruire e che vogliono portarmi via. Tu che lavori nel tuo settore, per noi contribuenti, rappresenti una razza di cani sciolti che schizzano come flipper impazziti per raggiungere gli obbiettivi prefissati, senza curarsi di nulla e nessuno.

  • valeria 5 Giugno 2008 at 16:03

    caro valentino, io lavoro nel campo del recupero crediti,capisco che la vita di oggi è tosta e non sempre si riesce a onorare i propri debiti, quello che nel nostro lavoro fa sorridere è proprio il fatto che a volte il debitore invece di parlare sinceramente inventa scuse banali.
    sfatiamo l’idea che il recuperatore sia un mastino pronto a non mollare la presa, immaginiamolo invece come una persona che puo’ tendere la mano… una via di mezzo che sta tra il debitore e il creditore.
    un consiglio: non scappare ma parlare!
    in bocca al lupo !!!

  • valentino 5 Giugno 2008 at 15:00

    a volte ci sono scuse che vanno oltre il credibile ma quando il lavoro viene a mancare (anche se hai firmato il contratto di finanziamneto con capacità di intendere e di volere) allora tutto sembra crollarti sopra, io e mia moglie (lei in particolare) siamo stati sull’ orlo dela depressione, se non fosse stato un piccolo lavoro di pochi soldi a darci la pseranza di poter dare qualcosa ai nostri figli…. spero che il commento di anonima sia espresso solo perhchè non ha avuto esperienze simili alla mia

  • Sandro 28 Aprile 2008 at 09:28

    Cambia Lavoro…lo sciacallo non è ancora a rischio estinzione..ma quanto è paziente ma che sensibilità ma che brava personcina,abbiamo pure l’esattore intuitivo…se lei è giovane cerchi una svolta Decisa, magari verso un lavoro Normale,la pianti di scassare i “torroncini”al prossimo,conto TERZI.

  • anonima 26 Novembre 2007 at 18:25

    Difendersi dagli esattori? Ma stiamo scherzando? Bisogna sfatare questo luogo comune.
    Svolgo il lavoro di phone collection da parecchi anni, e posso garantirvi che in questo campo cosi’ delicato le prime regole da seguire sono la cortesia e il tatto.
    Se devo essere sincera, a volte mi viene la voglia di scrivere un bel libro sulla mia esperienza telefonica, basta il primo approccio e gia’ so con chi ho a che fare.
    Cari debitori neanche immaginate quante volte fate sorridere….
    Quanta pazienza…ne ho sentite di tutti i colori…chi andando a fare il versamento è stato derubato, chi sfigatamente nel tragitto ha subito un incidente…a quache debitore è morto piu’ volte madre moglie o marito a distanza di pochi mesi….ricordo che l’estate scorsa c’è stata l’epidemia dei calcoli renali…tutti operati!
    E quelli che dicono di aver fatto il versamento che non arriverà mai? Dove li lasciamo….

    • cobra 24 Novembre 2009 at 07:39

      vi aspetto con anzia presso la mia casa poi vediamo a chi li vengono i calcoli renale vi faccio mettere il pannolone. pezzi di merd….. vi ammazzeri a tutti.
      qualcuno vi piangera davvero