Clausole di tacita proroga o di rinnovo tacito del contratto

Le clausole di proroga o di rinnovo tacito del contratto, se predisposte dal contraente più forte nell'ambito di un contratto per adesione sono prive di efficacia, anche quando hanno carattere di reciprocità e bilateralità, qualora non siano specificamente approvate per iscritto dal contraente aderente.

Infatti, secondo il Codice civile (articolo 1341) le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti non hanno effetto, se:

  1. non sono specificamente approvate per iscritto, se stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l'esecuzione;
  2. sanciscono a carico dell'altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovo del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria.

Come si evince dal paragrafo precedente, risultano chiaramente contrapposte le ipotesi (a) nelle quali si tratta di clausole il cui effetto si risolve nell'attribuzione di una posizione vantaggiosa al contraente predisponente, consistente nella previsione della legittimità di un suo comportamento (recesso, sospensione dell'esecuzione); e quelle (b) che invece si risolvono in un effetto che vien detto “a carico” dell'altro contraente e che, come emerge dall'elenco è rappresentato dall'imposizione ad esso di particolari oneri comportamentali.

In pratica, le clausole che sanciscono sanciscono a carico dell'altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o tacito rinnovo del contratto, sono vessatorie anche se bilaterali.

Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 14737/15.

31 agosto 2015 · Giovanni Napoletano

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Le clausole di tacita proroga o tacito rinnovo predisposte in un contratto per adesione devono essere specificamente approvate per iscritto dall'aderente
Non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto, le condizioni generali di contratto che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l'esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell'altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, ...
Le clausole vessatorie previste in un contratto devono avere collocazione autonoma e separata rispetto alla altre
La specifica approvazione per iscritto delle clausole vessatorie deve essere separata ed autonoma rispetto a quella delle altre, perché solo in questo modo viene adeguatamente richiamata l'attenzione del contraente debole. Il richiamo in blocco di tutte le condizioni generali di contratto o di gran parte di esse, comprese quelle prive ...
Polizze di assicurazione a copertura del rischio morte e clausole vessatorie - Per la Corte di Cassazione la misura è colma » si tratta di un cocktail giugulatorio ed opprimente per il beneficiario
Tutti sappiamo, per esperienza vissuta altrui e dati di fatto, quanto sia rischioso contrarre polizze di assicurazione a copertura del rischio morte, magari per assicurare un pò di dignità esistenziale ai nostri cari (soprattutto i figli minori) in conseguenza di un evento luttuoso che dovesse colpire l'unico soggetto percettore di ...
Contratto assicurativo per infortuni - Vessatoria la clausola contrattuale che demanda il contenzioso sul grado di invalidità ad un collegio medico arbitrale
In un contratto assicurativo per infortuni, concluso sulla base di condizioni generali predisposte dall'assicuratore, si deve considerare vessatoria e, dunque, inefficace, la clausola espressamente qualificata come di arbitrato irrituale, la quale, nel prevedere che le controversie sul grado di invalidità permanente e sui criteri di indennizzabilità siano demandate ad un ...
Opposizione a decreto ingiuntivo - quando le clausole del contratto di prestito sono vessatorie
Il Tribunale di Genova ha accolto l'opposizione a decreto ingiuntivo presentata dal cliente di una banca che aveva sottoscritto un contratto di finanziamento contenente clausole scritte con caratteri piccolissimi. Con la sentenza numero 518/2013 il giudice, applicando il codice del consumo e la giurisprudenza della Corte di giustizia europea, ha ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su clausole di tacita proroga o di rinnovo tacito del contratto. Clicca qui.

Stai leggendo Clausole di tacita proroga o di rinnovo tacito del contratto Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 31 agosto 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di tutela dei consumatori Inserito nella sezione tutela consumatori.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca