contratti di prestito e di garanzia

Leasing finanziario – la tutela del debitore utilizzatore in presenza di vizi della cosa locata

Giovanni Napoletano - 15 Ottobre 2017

L'operazione di locazione finanziaria (leasing) si articola in due contratti distinti, ma collegati tra loro: quello di locazione finanziaria propriamente detta e quello di fornitura, il primo sottoscritto fra utilizzatore e società di leasing, il secondo stipulato fra fornitore del bene e società di leasing. Il collegamento tra i due contratti viene realizzato da clausole di interconnessione, per cui nel contratto di vendita tra fornitore e società di leasing viene convenuto che il bene oggetto della locazione finanziaria sia acquistato allo scopo di cederlo in godimento al cliente (l'utilizzatore) della società di leasing ed è previsto anche che il bene [ ... leggi tutto » ]

Quando per un debito non pagato si diventava schiavi del proprio creditore

Simone di Saintjust - 12 Settembre 2017

Siamo nella Repubblica dell'antica Roma, fra il sesto ed il terzo secolo avanti Cristo: durante la campagne belliche, molti plebei erano costretti a chiedere prestiti ai patrizi per non perdere i raccolti: i plebei, infatti, erano obbligati ad abbandonare le proprie terre per servire nell'esercito. Quando ritornavano, molti non erano in grado di restituire il prestito ricevuto e, pertanto, si ritrovavano esposti ad un tipo di schiavitù chiamata nexum: si trattava di un obbligo di sottomissione quasi totale al creditore da parte del debitore. In sostanza, il debitore che non poteva far fronte al pagamento, poteva essere reso schiavo in [ ... leggi tutto » ]

Non pagare un debito » quando l’inadempimento può configurare il reato di insolvenza fraudolenta o quello più grave di truffa

Lilla De Angelis - 7 Luglio 2017

E' bene sapere che quando il debitore non rimborsa un prestito, la mancata restituzione di quanto ricevuto può anche comportare un reato penale, così come hanno spiegato i giudici della sezione penale della Corte di cassazione che hanno tentato di tracciare i confini tra la truffa, l'insolvenza fraudolenta ed il mero adempimento civilistico. Secondo quanto riportato nella sentenza 32055/2017, infatti, si resta nell'ambito civilistico solo se, nel momento in cui si contrae il prestito che non sarà poi rimborsato, non è rinvenibile alcuna volontà di mettere in atto una frode da parte del debitore. Si rientra, invece, in ambito penalistico [ ... leggi tutto » ]

Avete deciso di chiedere un prestito, una carta di credito o aprire un conto corrente? – prima di scegliere la banca o la finanziaria a cui rivolgervi leggete questo articolo

Simonetta Folliero - 30 Giugno 2017

L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione alternativa (ADR) delle controversie che possono sorgere tra i clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. Rappresenta un'opportunità più semplice, rapida ed economica rispetto a quella offerta dal giudice ordinario: il procedimento si svolge in forma scritta e non è necessaria l'assistenza di un avvocato. Il cliente può ricorrere all'ABF solo dopo aver cercato di risolvere la controversia inviando un reclamo scritto all'intermediario. Se la decisione dell'ABF è ritenuta non soddisfacente, il cliente, l'intermediario o entrambi possono rivolgersi al giudice. L'ABF [ ... leggi tutto » ]

Non integra il reato di appropriazione indebita il mancato rimborso di un prestito

Genny Manfredi - 20 Maggio 2017

Anche il danaro, nonostante la sua fungibilità, può trasferirsi nel semplice possesso, senza che al trasferimento del possesso si accompagni anche quello della proprietà. Ciò di norma si verifica, oltre che nei casi in cui sussista o si instauri un rapporto di deposito o un obbligo di custodia, nei casi di consegna del danaro con espressa limitazione del suo uso o con un preciso incarico di dare allo stesso una specifica destinazione o di impiegarlo per un determinato uso: in tutti questi casi il possesso del danaro non conferisce il potere di compiere atti di disposizione non autorizzati o, comunque, [ ... leggi tutto » ]

L’efficacia novativa nella transazione intervenuta fra creditore e debitore

Loredana Pavolini - 4 Dicembre 2016

L'efficacia novativa, nella transazione intervenuta fra creditore e debitore, presuppone una situazione di oggettiva incompatibilità tra il rapporto preesistente e quello originato dall'accordo transattivo, in virtù della quale le obbligazioni reciprocamente assunte dalle parti debbano ritenersi sostanzialmente diverse da quelle preesistenti; con la conseguenza che, al di fuori dell'ipotesi in cui sussista un'espressa manifestazione di volontà in tal senso, l'accertamento della novazione richiede una verifica in ordine all'intento delle parti di addivenire, nella composizione del contenzioso, alla costituzione di un nuovo rapporto, fonte di nuove ed autonome situazioni, destinate a sostituirsi a quelle preesistenti. In quest'ottica, va posto opportunamente in [ ... leggi tutto » ]

Prestiti a parenti o amici » un’utile guida su come comportarsi per evitare spiacevoli disguidi

Gennaro Andele - 11 Ottobre 2016

Dispensare prestiti ad amici e/o parenti, a volte, può essere rischioso, poiché, si rischia, infatti, di non avere indietro restituito il compenso: ecco, dunque, un'utile guida su come agire per evitare spiacevoli disguidi. Nella fattispecie in cui si intenda effettuare prestiti ad amici o parenti bisogna evitare, comunque, di correre alcuni rischi. E' molto difficile, infatti, dire di no a un parente o un amico che ti chiede dei soldi in prestito, ma è altrettanto difficile recuperarli se poi questo si defila non restituendo il compenso. E' una vecchia credenza popolare quella secondo cui quando si prestano soldi a un [ ... leggi tutto » ]

Patto marciano e patto commissorio » differenze analogie e definizioni

Andrea Ricciardi - 7 Ottobre 2016

Nei mesi scorsi, nell'ambito della disciplina sugli accordi tra creditore e debitore, si è sentito spesso parlare del cosiddetto patto marciano: ma di cosa si tratta? E quali sono le differenze rispetto al “patto commissorio”? Scopriamo analogie e differenze nel prosieguo dell'articolo. Il cosiddetto Decreto Banche ossia il D.L. n. 59/2016 (convertito in data 3 luglio 2016 nella L. 119/2016) introduce all'articolo 2 la possibilità per le imprese di garantire i finanziamenti tramite il trasferimento sospensivamente condizionato di un bene immobile, secondo gli schemi propri e tipici del c. d. patto marciano. Il patto marciano, istituto sconosciuto alla legge positiva [ ... leggi tutto » ]

Se il garante escusso a prima richiesta paga al creditore garantito una somma in eccesso rispetto a quanto dovuto dal debitore principale, può il debitore chiedere al creditore la restituzione della differenza?

Carla Benvenuto - 2 Ottobre 2016

La risposta alla domanda è negativa: infatti, il debitore di un rapporto obbligatorio il cui adempimento sia stato garantito da una garanzia a prima richiesta, ha diritto a ripetere dal garantito quanto percepito in eccedenza mediante l'intera escussione della garanzia, rispetto all'importo del suo effettivo credito, soltanto se sia stato vittoriosamente escusso dal garante che abbia pagato il beneficiario, in quanto, qualora non sia stato assoggettato a rivalsa, non ha alcuna legittimazione sostanziale a richiedere al garantito una somma percepita indebitamente non da lui ma da altro soggetto, ovvero dal prestatore della garanzia. In mancanza della rivalsa da parte del [ ... leggi tutto » ]

Credito al consumo e inadempimento del venditore – il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto di credito anche se non c’è rapporto di esclusiva fra creditore e fornitore del bene

Giovanni Napoletano - 29 Settembre 2016

La Corte di Giustizia, con la sentenza del 23 aprile 2009 (emessa nella causa C-509/07) ha stabilito che l'esistenza di una clausola di esclusiva tra fornitore del bene e finanziatore, non è presupposto necessario del diritto del consumatore di procedere contro il creditore in caso di inadempimento delle obbligazioni da parte del fornitore, al fine di ottenere la risoluzione del contratto di credito e la conseguente restituzione delle somme corrisposte al finanziatore. Peraltro, la giurisprudenza di legittimità, partendo dalla direttiva comunitaria e dalla interpretazione della stessa da parte della Corte di giustizia ha individuato, nella successiva evoluzione legislativa attualmente in [ ... leggi tutto » ]