Indice del post la domanda per ottenere il bonus bebè » tutto ciò che devi conoscere

Grazie alla pubblicazione, l'8 Maggio 2015, delle disposizioni Inps, sono state rese pubbliche le istruzioni per la presentazione della domanda alla fine di ottenere il beneficio del bonus bebè 2015. Come noto, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 83 del 10 aprile 2015, sono state introdotte le disposizioni sull'assegno del bonus bebè, diretto ad incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno. L'INPS, infatti, con la circolare 93 dell'8 maggio 2015 ha fornito le prime istruzioni sui requisiti e sulla presentazione della domanda. In particolare, nella circolare [ ... leggi tutto » ]

Ne abbiamo già parlato in numerosi diversi interventi sul nostro blog, ma vale la pena ribadirlo ancora una volta: che cos'è il cosiddetto bonus bebè? In linea piuttosto generale, il Bonus Bebè e' un assegno da 80 euro al mese, per un totale annuo erogato di 960 euro annui, riconosciuto alle famiglie con reddito/ISEE fino a 25.000 euro annui per ogni figlio nato o adottato nel triennio 2015, 2016 e 2017. Il contributo previsto dalla legge sale a 1.920 euro annui, 160 euro al mese, se il reddito/ISEE non supera 7.000 euro. Il bonus bebè era stato introdotto nella [ ... leggi tutto » ]

L'8 Maggio 2015, dopo un'estenuante attesa, l'istituto di previdenza sociale (Inps) ha diffuso una circolare contenente, la 93/2015 le istruzioni per l'accesso al beneficio del bonus bebè. La circolare INPS sopra citata, fornisce istruzioni per l’ottenimento dell’assegno di sostegno alla natalità introdotto con l’ultima legge di Stabilità 2015: chiariti ambito di applicazione, requisiti, termini e modalità di presentazione della domanda, nonché di erogazione del bonus. Dunque, vediamo qui di seguito i principali contenuti del documento pubblicato dall'ente di previdenza in merito ai soggetti legittimati a presentare la domanda di assegno, nonché alle ipotesi di eventuale presentazione di una nuova [ ... leggi tutto » ]

L’assegno è riconosciuto, a beneficio dei nuclei familiari, per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 fino ai tre anni di vita del bambino oppure fino ai tre anni dall’ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare a seguito dell’adozione. Su indicazione del Ministero vigilante “l’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione” di cui al comma 125 dell’art. 1 della legge di stabilità 190/2014 va inteso come “ingresso del minore adottando nel nucleo familiare adottante su ordinanza del Tribunale per i minorenni che dispone l’affidamento preadottivo di cui dell’art. 22 co. 6 [ ... leggi tutto » ]

Ai fini del beneficio in oggetto, il valore dell’ISEE è calcolato in riferimento al nucleo familiare del genitore richiedente ai sensi del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione ed i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”. Si precisa al riguardo che il nucleo familiare è definito dall'articolo 3 del Decreto stesso. Invece, qualora il minore sia affidato temporaneamente ad una famiglia, il requisito dell’ISEE è calcolato con riferimento al nucleo familiare del quale fa parte il minore affidato. Si rammenta che i minori in affidamento temporaneo sono considerati [ ... leggi tutto » ]

La domanda di assegno può essere presentata dal genitore, anche affidatario, che sia in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Ai fini del presente beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria; residenza in Italia; convivenza con il figlio: il figlio ed il genitore richiedente, devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune (art. 4 del Decreto del Presidente della Repubblica [ ... leggi tutto » ]

La misura dell’assegno dipende dal valore dell'ISEE calcolato con riferimento al nucleo familiare. In particolare, l’importo annuo dell’assegno è pari a: 960 euro (80 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell'ISEE non sia superiore a 25.000 euro annui; 1.920 euro (160 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell'ISEE non sia superiore a 7.000 euro annui. L’assegno è riconosciuto per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso [ ... leggi tutto » ]

Il genitore avente i requisiti di legge presenta la domanda di assegno, una sola volta, per ciascun figlio nato o adottato o in affido preadottivo nel triennio 2015-2017. Si ribadisce che, benché la domanda sia di regola unica per ciascun figlio, il richiedente è tenuto a presentare ogni anno la Dichiarazione Sostituiva Unica, come già indicato al paragrafo 2 della presente circolare. Il D.P.C.M. individua i casi in cui può essere presentata più di una domanda di assegno per lo stesso minore. Si specificano di seguito i soggetti legittimati a presentare la domanda di assegno, le ipotesi di eventuale [ ... leggi tutto » ]

In via transitoria, considerato che il beneficio è in vigore dal 1° gennaio 2015, per le nascite/adozioni/affidamenti preadottivi avvenuti tra il 1° gennaio 2015 e la data di entrata in vigore del D.P.C.M. (27 aprile 2015), i termini di 90 giorni per la presentazione della domanda decorrono da tale data. Pertanto, per gli eventi predetti (nascite/adozioni/ affidamenti preadottivi avvenuti tra il 1° gennaio 2015 ed il 27 aprile 2015) il termine di 90 giorni, utile per presentare tempestivamente la domanda di assegno, coincide con il 27 luglio 2015. Resta fermo che, per tali eventi, le domande di assegno possono [ ... leggi tutto » ]

L’INPS corrisponde il beneficio per singole rate mensili, pari ad 80 euro o 160 euro a seconda del valore dell'ISEE, secondo le modalità indicate dal richiedente nella domanda. Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato dall’Istituto direttamente al richiedente. Se la domanda è stata presentata nei termini di legge (entro i 90 giorni), il primo pagamento comprende l’importo delle mensilità sino a quel momento maturate. Vediamo alcuni esempi: bambino nato il 31 agosto 2015 – domanda presentata ad ottobre 2015 – il primo pagamento – che, nell'esempio, è effettuato a novembre 2015 - comprende le rate di agosto, settembre ed [ ... leggi tutto » ]

L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza: decesso del figlio; revoca dell’adozione; decadenza dall'esercizio della responsabilità genitoriale; affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda; affidamento del minore a terzi. L’erogazione dell’assegno è altresì interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo. Il soggetto richiedente è tenuto a comunicare all’INPS nell’immediato, e comunque entro 30 giorni, il verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate. Considerato [ ... leggi tutto » ]

Le domande presentate ed acquisite nei sistemi gestionali INPS vengono sottoposte ad istruttoria automatizzata centralizzata. In presenza di tutti i requisiti previsti dalla normativa e richiamati nella presente circolare tali domande vengono liquidate in automatico e viene avviato il processo di pagamento centralizzato secondo le modalità indicate in domanda dal richiedente. In presenza di un valore ISEE superiore alla soglia (25.000,00 euro annui) prevista dalla normativa in argomento, la domanda e’ rigettata in automatico. Nel caso in cui é necessario un approfondimento dell’ istruttoria ed una integrazione di documentazione le domande vengono messe a disposizione della Struttura territorialmente competente [ ... leggi tutto » ]

24 maggio 2015 · Gennaro Andele

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Stai leggendo Indice del post La domanda per ottenere il bonus bebè » Tutto ciò che devi conoscere Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 24 maggio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 15 febbraio 2018 Classificato nella categoria sostegno al reddito - contributi incentivi pensione di inabilità e assegno di invalidità - assegno familiare e per il nucleo familiare - indennità di disoccupazione Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.

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