Rassegna degli articoli pubblicati a cura di Piero Ciottoli

Risoluzione del contratto di locazione per morosità del conduttore - risarcimento danni da protratta occupazione dell'immobile e risarcimento danni patrimoniali

Piero Ciottoli - 18 agosto 2019

Ai sensi dell'articolo 1591 del codice civile, il conduttore che ritarda la restituzione dell'immobile locato, dopo la risoluzione contrattuale, è tenuto a risarcire il locatore con il canone corrispettivo stabilito nel contratto fino alla riconsegna, salvo l'obbligo di risarcire il maggior danno. La norma codicistica appena citata, assicura, in altre parole, al locatore danneggiato dalla ritardata restituzione, una liquidazione automatica del danno, incentrata sulla presunzione secondo cui esso deve essere almeno pari al canone precedentemente pagato. Si tratta di presunzione assoluta, che non ammette prova contraria, se non in senso più favorevole al locatore: il conduttore in mora non può [ ... leggi tutto » ]

Omesso pagamento del canone di locazione - e' sempre il tribunale a decidere sul contenzioso trattandosi di una competenza per materia e non per valore

Piero Ciottoli - 14 agosto 2019

Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte di cassazione (sentenze 6811/2015, 2143/2006, 10300/2004 e 2471/2012), a seguito della soppressione dell'ufficio del Pretore e l'istituzione del Giudice unico di primo grado, le cause relative a rapporti di locazione di immobili urbani (unitamente a quelle di comodato e di affitto di azienda) sono devolute alla competenza del Tribunale con la stessa natura e qualificazione che avevano davanti al Pretore, cioè secondo competenza per materia (e non per valore). In particolare, alla luce di quanto espresso nella recente ordinanza 20554/2019 della Corte di cassazione, qui commentata, le cause relative ai rapporti di [ ... leggi tutto » ]

Il preliminare di compravendita non è soggetto a revocatoria ordinaria

Piero Ciottoli - 30 giugno 2019

Il contratto preliminare di vendita di un immobile non produce effetti traslativi e, conseguentemente, non è configurabile quale atto di disposizione del patrimonio, assoggettabile all'azione revocatoria ordinaria, che può, invece, avere ad oggetto l'eventuale contratto definitivo di compravendita successivamente stipulato; pertanto, la sussistenza del presupposto dell'eventus damni per il creditore va accertata con riferimento alla stipula del contratto definitivo. Infatti, è noto cosa si intende per atto di disposizione, vale a dire un atto che segna la risoluzione del rapporto tra un bene ed il suo titolare (venditore, ad esempio) e la ricostituzione di questo rapporto in capo ad altro [ ... leggi tutto » ]

Terreno agricolo e mutuo ventennale a tasso zero per acquisto prima casa ai nuclei familiari con tre o più figli di cui almeno uno nato nel triennio 2019-2021

Piero Ciottoli - 30 dicembre 2018

Al fine di favorire la crescita demografica, una quota del 50 per cento dei terreni a vocazione agricola, non utilizzabili per altre finalità istituzionali, di proprietà dello Stato e una quota del 50 per cento dei terreni delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia oggetto di rimboschimento artificiale o in cui sono insediate formazioni arbustive ed arboree nei quali non siano stati attuati interventi di taglio o diradamento negli ultimi quindici anni sono concesse gratuitamente, per un periodo non inferiore a venti anni, ai nuclei familiari con tre o più figli, almeno uno dei quali sia [ ... leggi tutto » ]

Mutui e prestiti - il perverso meccanismo di accumulo dei ritardi nel pagamento delle rate e la comunicazione di decadenza del beneficio del termine

Piero Ciottoli - 4 giugno 2018

Come è noto, l'articolo 40 del Testo Unico Bancario (TUB), comma secondo (estinzione anticipata e risoluzione del contratto di mutuo), stabilisce che la banca può invocare come causa di risoluzione del contratto il ritardato pagamento della rata, quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata. La risoluzione del contratto comporta la Decadenza del Beneficio del Termine, ovvero l'obbligo, per il debitore, di corrispondere l'importo del debito residuo in un'unica soluzione e non attraverso il pagamento rateale. Se [ ... leggi tutto » ]

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