Assicurazione »Preventivo riparazione redatto da terzi non prova danno


Cause contro l’assicurazione: il preventivo di riparazione redatto da un terzo non prova, da solo, il danno.

Nel giudizio di risarcimento del danno da sinistro stradale non ha valore di prova il preventivo di riparazione redatto da un soggetto estraneo alla controversia e non corroborato da altri elementi quali il listino prezzi relativo ai pezzi di ricambio del veicolo danneggiato e, soprattutto, dalle fotografie dello stesso.

Questo, in sintesi, il principio espresso dalla Cassazione con sentenza 26693/13.

Il preventivo di riparazione redatto da terzi non prova il danno all’autovettura

Non basta il solo preventivo per la riparazione dell’autoveicolo, redatto dall’officina autorizzata in vista di una causa con l’assicurazione, per provare l’effettivo danno al mezzo.

Ma non è tutto: potrebbe non servire neanche la testimonianza del meccanico che, di solito, produce l’asseverazione.

A parere degli Ermellini, infatti, per provare l’effettivo danno prodotto all’autovettura, potrebbe essere necessario allegare, al preventivo di riparazione, il listino prezzi relativo ai pezzi di ricambio del veicolo e, soprattutto, le fotografie dello stesso.

Sono proprio queste ultime che consentono di fissare sia lo stato del mezzo nei giorni immediatamente successivi al sinistro, sia di verificare la compatibilità dei danni subìti con la dinamica dell’incidente descritta nel CID, compresa l’eventuale esistenza di altri danni preesistenti al sinistro stesso.

4 Marzo 2014 · Eleonora Figliolia



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Stai leggendo Assicurazione »Preventivo riparazione redatto da terzi non prova danno Autore Eleonora Figliolia Articolo pubblicato il giorno 4 Marzo 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 8 Dicembre 2018 Classificato nella categoria sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di risarcimento danni Inserito nella sezione tutela consumatori

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