Indice del post arbitro bancario finanziario » ecco chi può "multare" le banche

Operativo dall'ottobre 2009, l’Arbitro Bancario Finanziario (o, come più semplicemente viene chiamato nel mondo bancario, l’“ABF”) è un organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra le banche (o gli altri intermediari finanziari, principalmente: le società finanziarie che erogano prestiti al pubblico, Poste Italiane S.p.A., per le attività di bancoposta) e la clientela. Nasce con la legge di riforma del risparmio (n.262/2005) che, tra l’altro, introduce nella legge bancaria (n. 385/1993) l’articolo 128 bis, che impone appunto alle banche di aderire a sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela, al fine di assicurare una loro rapida ed economica [ ... leggi tutto » ]

Va subito detto che l’Arbitro Bancario Finanziario non è un giudice che può pronunciare una sentenza o un provvedimento obbligatorio che fa stato tra le parti (il cliente e la banca), dotati quindi dei mezzi pubblici di esecuzione (né un “lodo” arbitrale, ovvero una decisione emanata da un collegio di arbitri costituito dalle parti in lite tra loro, secondo le norme del codice di procedura civile), i quali consentono alla parte vittoriosa di compiere atti di esecuzione sul patrimonio della parte soccombente, qualora questa non adempia alla decisione assunta dal giudice. L’ABF è invece un organismo indipendente e imparziale, [ ... leggi tutto » ]

L’ABF è competente a pronunciarsi sulle liti che riguardano solo operazioni e servizi bancari e finanziari (ad esempio: conti correnti, assegni, mutui, altri prestiti personali, quali quelli per l'acquisto di beni o servizi, e i servizi di pagamento, e quindi per bonifici, carte di credito e carte di pagamento/bancomat), con esclusione pertanto delle controversie che hanno ad oggetto i cosìdetti servizi di investimento, ovvero, in poche parole, quelli relativi all'acquisto o sottoscrizione di azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento, polizze assicurative di natura finanziaria, etc. (disciplinati dalla legge numero 58/1998, che, a sua volta, prevede uno specifico e diverso [ ... leggi tutto » ]

L’Arbitro bancario finanziario è articolato su 3 sedi o Collegi, uno per il Nord (Milano), uno per il Centro (Roma) e uno per il Sud (Napoli) a seconda della regione ove ha il domicilio il cliente; più precisamente: il Collegio del Nord per Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto; il Collegio del Centro per Abruzzo, Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria; il Collegio del Sud per Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. Ogni Collegio è composto da 5 membri (3 designati dalla Banca d'Italia; 1 ciascuno dalle associazione bancarie-finanziarie [ ... leggi tutto » ]

Il procedimento avanti all'ABF si propone con ricorso da redigersi sull’apposito modulo (scaricabile dal sito dell'Arbitro Bancario Finanziario Va inviato direttamente per posta, via fax o posta elettronica certificata: alla segreteria del Collegio competente; alla Banca d'Italia (presso qualunque filiale, dove può essere anche consegnato), che poi provvederà all'inoltro. La presentazione del ricorso va preceduta da un versamento di 20 euro come contributo spese di procedura (seguendo le indicazioni del sito), che la banca è tenuta a restituire al cliente in caso di decisione che gli dà, anche parzialmente, ragione. Ed è lo stesso cliente che può sottoscrivere il [ ... leggi tutto » ]

Nel caso di accoglimento del ricorso del cliente è fissato dal Collegio un termine (non superiore a 30 giorni) entro il quale la banca deve adempiere alla pronuncia. In ipotesi di mancato adempimento della banca alle indicazioni dell'Arbitro Bancario Finanziario, la relativa notizia è pubblicata sul sito internet dell'ABF e, a spese della banca, in due quotidiani ad ampia diffusione nazionale. Allo stesso modo si procede nei casi in cui la mancata cooperazione della banca abbia impedito di pervenire alla decisione del ricorso. La decisione del ricorso completa di motivazione [ ... leggi tutto » ]

Nei primi due anni di attività , stando proprio alle relazioni annuali dell'ABF, i Collegi hanno svolto un cospicuo e significativo ruolo. Nel solo anno 2011 sono giunti in ABF 3.578 ricorsi (5% in più rispetto al periodo 2009 - 2010), dei quali il 67,3% contro banche e il 13,4% contro Poste Italiane S.p.A., e sono stata adottate 2.760 decisioni (dall'avvio dell'attività, nell’ottobre 2009, al 31 dicembre 2011 sono stati presentati 6.987 ricorsi). Dei 2.760 ricorsi giunti a decisione nel 2011, il 62% ha avuto esito favorevole al cliente, attraverso una pronuncia che gli ha dato, in tutto o [ ... leggi tutto » ]

I principali casi affrontati toccano le seguenti materie: - conti correnti (ivi inclusi servizio di home banking): le informazioni che la banca deve fornire prima della sottoscrizione del contratto e durante il rapporto; la corretta gestione degli ordini di pagamento dati dal cliente; i comportamenti della banca in caso di decesso del titolare il conto; l’indebito uso delle credenziali della clientela per accedere alle piattaforme on-line; carte di credito e di debito: gli utilizzi non autorizzati; pagamento di assegni; mutui e altri finanziamenti (tra cui quelli che rientrano nel “credito ai consumatori”, dilazioni di pagamento e cessioni del quinto [ ... leggi tutto » ]

Concludendo, se si vuole condividere l’opinione degli esperti della materia, pare che il procedimento avanti l’Arbitro bancario finanziario, pur non potendosi concludere con una sentenza vincolante e idonea a formare giudicato tra le parti, sia qualificabile come una sorta di procedura snella destrutturata e non formalizzata (se non tramite una serie di regole essenziali), in cui le parti, per iniziativa di quella debole (cioè il cliente), cercano di conoscere anticipatamente il probabile esito della lite e le rispettive possibilità di successo,e per tale ragione si affidano alla va [ ... leggi tutto » ]

3 giugno 2013 · Gennaro Andele

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Stai leggendo Indice del post Arbitro bancario finanziario » Ecco chi può "multare" le banche Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 3 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 1 maggio 2017 Classificato nella categoria conti correnti bancari e postali e libretti di deposito a risparmio Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

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