tutela del debitore

Tutela del debitore e della sua privacy, difesa dai creditori – consigli

Nella sala Koch di Palazzo Madama, l’Autorità per la tutela della privacy ha presentato martedì 10 giugno 2014 la sua Relazione annuale relativa all'attività svolta nel 2013, in cui ha fatto un’analisi dell'anno appena trascorso con particolare riferimento alle azioni intraprese nel campo del recupero crediti e della tutela del consumatore.  In relazione al primo trimestre 2013, viste le numerosissime segnalazioni che sono continuate a pervenire, nonostante la vigenza del provvedimento generale adottato [...]

Legittimità iscrizione del debitore in centrale rischi

Facciamo l'esempio di un credito verso tre condebitori solidali, d'importo pari a 90, e ipotizziamo che la transazione a saldo stralcio sulla quota di uno dei debitori abbia determinato il pagamento di 20.  La domanda: gli altri due condebitore restano obbligati per una cifra pari a 70? Non è così, secondo i giudici della Corte di cassazione che hanno affidato le proprie motivazioni alla sentenza 22231/14.  Gli altri due condebitori restano obbligati per una cifra pari a 60, ridotta cioè della quota ideale (pari a 30) gravante su debitore che è pervenuto all'accordo transattivo.  Se, [...]

Accordo transattivo a saldo stralcio

Ai fini dell'obbligo di segnalazione in centrale rischi che incombe sulle banche, il credito può essere considerato in sofferenza allorché sia vantato nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente o che versino in situazioni sostanzialmente equiparabili, nozione che non si identifica con quella dell'insolvenza fallimentare, dovendosi far riferimento ad una valutazione negativa della situazione patrimoniale, apprezzabile come grave difficoltà economica.  La segnalazione di una posizione in sofferenza, inoltre, non può scaturire dal mero ritardo nel pagamento [...]

Informazioni utili al debitore

La regolazione extragiudiziale (o stragiudiziale) dei debiti consiste nella regolazione dei debiti rag­giunta senza l’intervento di un giudice.  A tal fine è comunque necessario ottenere il consenso dei creditori.  Quando i debiti sono in scadenza e non possono venire pagati, i creditori hanno la possibilità di rivolgersi all'autorità giudiziaria per esigere i propri crediti.  Prima però che si arrivi ad un pignoramento trascorre del tempo che - in ogni caso - i debitori dovreb­bero sfruttare per cercare [...]

Opposizione al decreto ingiuntivo

Banca notifica al proprio cliente decreto ingiuntivo per scoperto su conto corrente: qualora il debitore presenti l'opposizione all'atto, l’istituto di credito non solo deve produrre in causa gli estratti conto, ma dare anche prova di averli, di volta in volta, comunicati al cliente.  Mettiamo il caso che un istituto di credito notifichi, al proprio cliente, un decreto ingiuntivo a causa di uno scoperto sul conto corrente.  Qualora il debitore proponga opposizione davanti al tribunale, sollevando eccezioni per l’applicazione di tassi usurari, anatocismo bancario o conteggi non esatti, [...]

Prescrizione e decadenza dei debiti

La prescrizione degli assegni di mantenimento, dovuti mensilmente, è di cinque anni a far data dalla scadenza I ratei mensili degli  assegni di mantenimento per i figli, così come gli assegni di separazione e di divorzio per il coniuge, costituiscono prestazioni che debbono essere pagate periodicamente in termini inferiori all'anno.  Conseguentemente ai sensi dell'articolo 2948, numero 4, del Codice civile, la prescrizione degli assegni di mantenimento è dicinque anni, non rilevando, al fine dell'operatività di tale norma - anziché di quella dell'articolo 2953 del Codice civile - il fatto [...]

Trust e fondo patrimoniale

La costituzione del fondo patrimoniale è opponibile al creditore solo se annotata nell'atto di matrimonio prima dell'iscrizione ipotecaria o del pignoramento.  In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione, con sentenza del 24 gennaio 2012 numero 933, ove si afferma che "la costituzione del fondo patrimoniale, prevista dall'articolo 167 del Codice civile, così come stabilito dall'articolo 162 del Codice civile [...]

Successione donazione rinuncia eredità

Bene ereditato tra più coeredi: un erede per averne il pieno possesso, tramite usucapione, deve manifestarne pubblicamente l'uso esclusivo.  Il coerede che dopo la morte del de cuius sia rimasto nel possesso del bene ereditario, può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri eredi, senza necessità di interversione del titolo del possesso.  A tal fine, egli, che già possiede animo proprio ed a titolo di comproprietà, è tenuto ad estendere tale possesso in termini di esclusività, il che avviene quando il coerede goda del bene in modo inconciliabile con la possibilità di godimento [...]

Beni in comunione, in separazione e indivisi

Sono un lavoratore dipendente su cui incombono azioni esecutive promosse da Equitalia e da altri creditori.  Attualmente percepisco circa 1700 euro netti al mese.  Anni fa ho ceduto il quinto dello stipendio per far fronte ad una grave malattia che mi ha colpito all'improvviso (fanno tutte così) e per la quale era necessario sottoporsi a cure costose ed urgenti; cure non prestate, nella mia regione, dal Sistema Sanitario Nazionale e altrove disponibili ma, con liste di attesa incompatibili con i tempi di evoluzione della malattia.  In conseguenza della cessione del quinto, attualmente, mi viene [...]

Fallimento del debitore consumatore

Come premessa, va detto che un imprenditore, per poter essere considerato "non fallibile", deve possedere i seguenti requisiti: aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila; aver realizzato, nei tre esercizi precedenti, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila.  La legge numero [...]

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