tutela del debitore

tutela del debitoreQuali sono le possibili conseguenze per il debitore, quando si sceglie di sospendere il pagamento delle rate dopo la stipula di un contratto di prestito? A cosa va incontro? Cosa sono la decadenza dal beneficio del termine, il decreto ingiuntivo e il pignoramento? Analizziamo queste fasi nel prosieguo dell'articolo Cosa succede se si sospende il pagamento delle rate di un prestito La questione è normativizzata dall'articolo 2740 del codice civile, secondo cui i debitori rispondono dei debiti contatti con tutti i propri beni, presenti e futuri.  Questo principio, pertanto, permette ai creditori, . . . 

tutela del debitore Non vorrei essere frainteso, dando la sensazione di voler asserire che le società di recupero credito operino in contesti fuori legge.  Ma, anche se può sembrare un paradosso, è assolutamente certo che una delle armi di difesa più efficaci nelle mani del debitore perseguitato  consiste proprio nella scrupolosa e attenta istanza di applicazione delle leggi vigenti.  Questo perchè, di solito, non viene data, nelle operazioni di cessione dei crediti, la giusta importanza alle carte.  Carte non classificate che, in scatoloni abbandonati e in archivi improvvisati, trovano la loro ingloriosa . . . 

tutela del debitore Il Decreto Sviluppo convertito in legge il 12 luglio 2011, nell'art.  8-bis riguardante la cancellazione di segnalazioni dei ritardi di pagamento, fissava il termine di 5 giorni lavorativi per oscurare le informazioni relative a ritardi di pagamento di rate mensili o semestrali.  Al momento della regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni sui ritardi inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro cinque giorni lavorativi da intermediari e banche.  Le segnalazioni già registrate dovranno essere estinte entro quindici giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione . . . 

tutela del debitoreLa cessione del credito, disciplinata dall’articolo 1260 del Codice Civile, è stata recentemente riformata dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali mediante il provvedimento del 18 gennaio 2007.  Più semplice è adesso la procedura di informativa da produrre in caso di cessione dei crediti.  La funzione dell’informativa, in questo ambito, è di comunicare al debitore l’esistenza e l’identità di un nuovo titolare del trattamento (non più la società cedente, bensì la cessionaria).  Il debitore, infatti, ha diritto ad essere informato dell’avvenuto trasferimento . . . 

tutela del debitoreOpposizione al decreto ingiuntivo Un decreto ingiuntivo è un ordine emanato da un giudice.  Esso è diretto nei confronti di un debitore.  Il decreto impone di adempiere ad una obbligazione precedentemente assunta.  Nel contesto di decreti ingiuntivi relativi a situazioni debitorie il caso più attuale è la restituzione forzata di denaro entro un determinato periodo di tempo.  In genere questo periodo di tempo è pari a 40 giorni.  Il decreto ingiuntivo viene emesso su richiesta del creditore, ed ha il vantaggio di essere molto più celere e assai meno oneroso di un procedimento giudiziario ordinario.  . . . 

tutela del debitore La prescrizione e' un evento estintivo del diritto di versare/recuperare i contributi, legato al decorso di un periodo di tempo determinato dalla legge.  Entro il termine di prescrizione i contributi non versati possono essere validamente: pagati con regolarizzazione da parte del datore di lavoro (lavoro dipendente), o del lavoratore stesso (lavoro autonomo) ; recuperati con accertamenti di vigilanza o avvisi di pagamento o segnalazione all'esattoria (cartelle esattoriali).  I contributi non pagati e prescritti possono essere recuperati solo mediante riscatto.  La legge n. 335/95 (entrata . . . 

tutela del debitoreI debiti erariali sono sempre riconducibili a soddisfare i bisogni della famiglia Vale la pena ricordare che già il Ministero delle Finanze aveva ritenuto pignorabile la quota immobiliare del debitore, considerando improponibile l'eccezione ex articolo 170 del codice civile  (l'esecuzione sui beni del fondo patrimoniale e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia) con riferimento ai crediti fatti valere dall'Amministrazione finanziaria.  L'evasione delle imposte sul reddito delle persone fisiche, . . . 

tutela del debitoreIn tema di successioni per causa di morte, un pagamento transattivo del debito del de cuius, ad opera del chiamato all’eredità, configura un’accettazione tacita dell’eredità, non potendosi transigere un debito ereditario se non da colui che agisce quale erede.  Ma, lo stesso adempimento eseguito con denaro proprio, ed in epoca successiva alla rinuncia, non integra accettazione tacita dell'eredità e non rende inefficaci gli effetti della precedente rinuncia.  La rinuncia all'eredità, infatti, può essere riconosciuta inefficace solo se, fra la data di decesso del de cuius e quella . . . 

tutela del debitoreQuali sono i beni personali che non rientrano nella comuni­one? a.  I beni di proprietà del coniuge prima del matrimonio.  b.  I beni ricevuti dopo il matrimonio per donazione o eredità.  c.  I beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge.  d.  I beni che servono all’esercizio della professione di ciascun coniuge.  e.  I beni ottenuti in risarcimento di un danno e la pensione di invalidità.  f.  I beni acquistati con il ricavato proveniente dalla vendita dei beni personali o con il loro scambio.  Nei casi c, d e f sopra indicati, l’esclusione dalla comuni­one deve risultare dall’atto . . . 

tutela del debitore Quando un imprenditore può essere considerato "non fallibile" Ricordiamo che un imprenditore, per poter essere considerato "non fallibile", deve possedere i seguenti requisiti: aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila; aver realizzato, nei tre esercizi precedenti, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore . . . 

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