Diritto all'oblio e Registro delle imprese - La questione viene rimessa alla Corte di giustizia europea

Le considerazioni appena esposte dovrebbero far concludere nel senso che l'ex amministratore e liquidatore di una società, il cui fallimento sia stato annotato nel registro delle imprese, e successivamente chiuso con la conseguente speculare annotazione, seguita dalla liquidazione e dalla cancellazione della società dal registro delle imprese, non ha diritto ad ottenere dalla competente camera di commercio la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati relativi all'iscrizione delle predette cariche, rispondendo le relative iscrizioni alla funzione della pubblicità commerciale, in adempimento dei compiti pubblicistici al detto ente affidati ed in ragione della tassatività delle iscrizioni e cancellazioni degli atti dal registro delle imprese.

La Suprema Corte osserva, tuttavia, che il diritto all'oblio (previsto nella normativa nazionale in applicazione di una disposizione comunitaria) debba indurre ad individuare un tempo massimo di durata anche per le informazioni reperibili nel registro delle imprese e, in aggiunta o in alternativa alla detta limitazione, una selezione dei destinatari della informazione.

I giudici di legittimità, pertanto, con la sentenza 15096/14, hanno deciso di rimettere alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea l'esame di due questioni pregiudiziali:

  1. se il principio di conservazione dei dati personali, in modo da consentire l'identificazione delle persone interessate per un arco di tempo non superiore a quello necessario al conseguimento delle finalità per le quali sono rilevanti o sono successivamente trattati, debba prevalere e, quindi, osti al sistema di pubblicità attuato con il registro delle imprese laddove esso esige che chiunque, senza limiti di tempo, possa conoscere i dati relativi alle persone fisiche ivi risultanti;
  2. se la normativa comunitaria vigente consenta che, in deroga alla durata temporale illimitata e ai destinatari indeterminati dei dati pubblicati sul registro delle imprese, i dati stessi siano invece disponibili solo per un tempo limitato o nei confronti di destinatari determinati, in base ad una valutazione casistica affidata al gestore del dato.

Vedremo come andrà a finire ...

20 luglio 2015 · Lilla De Angelis

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