Protesto bancario

Voglio raccontare una storia davvero spiacevole e spero di ricevere risposta ai miei quesiti.

Il mio compagno, in giovanissima età (poco più che ventenne), si è trovato a firmare degli assegni per invito di suo padre. Questi assegni non erano coperti e di lì il protesto bancario.

Ora la sitazione è questa: sono passati circa 5 anni. Degli assegni a terzi molti sono stati pagati al creditore, che in cambio ha ridato l'assegno in oggetto. Tre invece sono ancora le situazioni in sospeso.

La cosa problematica è che il mio compagno non sapeva di essere protestato, un po' per gioventù un po' per fiducia ha lasciato fare al padre e ora si trova in questa situazione.

Cosa possiamo fare? Lui lavora come dipendente privato. E' impossibile sanare la situazione? Passeremo tutta la vita con questo problema? Aiutateci, sappiamo molto poco. Abbiamo solo il materiale, ma non sappiamo interpretarlo.

La cancellazione del protesto bancario, decorsi 5 anni dalla levata del protesto, è d'ufficio (automatica).

Quindi se dovessero essere già trascorsi i 5 anni, o se poco vi mancasse, Vi conviene aspettare.

Se invece dovesse mancare ancora molto, potreste ricorrere alla procedura di riabilitazione dal protesto di assegni, da espletare presso il Tribunale previo pagamento ovviamente dei debiti correlati.

Attenzione al fatto che l'assegno insoluto, come la cambiale, rappresenta titolo esecutivo ... in poche parole - a prescindere dalla gestione del protesto - il creditore avrà in mano un'arma efficacissima per rivalersi sul debitore... i debiti in questione andranno comunque gestiti, e personalmente avrei più che una lamentela da fare nei confronti del padre.

31 maggio 2011 · Simone di Saintjust

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