Notifica atti e destinatario irreperibile – quando va inviata la raccomandata informativa

Qualora non sia  possibile perfezionare la  notifica di un atto perché il destinatario risulta temporaneamente irreperibile o per assenza, incapacità, o rifiuto dei soggetti (indicati dall’art. 139 del codice di procedura civile) ritenuti idonei a ritirarlo in sua vece, la notifica si effettua depositando l’atto nella sede del Comune dove la notifica deve essere eseguita.

Contestualmente viene affisso un avviso dell’avvenuto deposito alla porta dell’abitazione, ufficio o azienda del destinatario e si procede ad inviare al destinatario, risultato momentaneamente irreperibile, una raccomandata A.R. informativa, così come prescrive l’articolo 140 del codice di procedura civile.

Nel caso in cui, invece, il destinatario opponesse rifiuto a ritirare l’atto, questa circostanza, ai sensi del secondo comma dell’articolo 138 c.p.c., equivale, a tutti gli effetti, ad una notifica perfezionata a mani proprie.

La notifica di un atto ai sensi dell’articolo 140 c.p.c. può essere effettuata solamente dopo che l’incaricato si sia recato nei luoghi alternativamente indicati dall’articolo 139 c.p.c. (abitazione, ufficio, azienda) senza trovare il destinatario né altro soggetto idoneo a ricevere l’atto.

Con l’invio, al destinatario risultato temporaneamente irreperibile, della lettera raccomandata A.R. finalizzata ad informarlo dell’avvenuto deposito dell’atto nella casa comunale, si presuppone necessariamente che la residenza, dimora o domicilio del destinatario siano noti e che non sia stato possibile eseguire la notifica stessa nei modi previsti dagli articoli 138 e 139 c.p.c..

Una volta espletate le formalità indicate dal codice di procedura civile ai sensi dell’articolo 140 (affissione di avviso alla porta del destinatario in busta chiusa e sigillata, deposito atto nella casa comunale in busta sigillata, invio al destinatario di informativa dell’avvenuto deposito) la notifica può ritenersi correttamente perfezionata.

Nel contesto appena descritto, appare rilevante il legame temporale fra l’invio della raccomandata prevista dall’art. 140 c.p.c. ed il deposito dell’atto nella casa comunale.

Ebbene, secondo l’orientamento della Corte di Cassazione, “la notifica eseguita a norma dell’art. 140 c.p.c. esige, per la sua validità, che lo svolgimento delle tre formalità prescritte (il deposito di copia dell’avviso da notificare nella casa comunale, l’affissione dell’avviso del deposito sulla porta dell’abitazione o dell’ufficio del destinatario, e l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento) avvenga in uno stesso contesto temporale, ma non necessariamente nello stesso giorno” (Cassazione, sentenza n. 7939/2002).

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Stai leggendo Notifica atti e destinatario irreperibile – quando va inviata la raccomandata informativa Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il 12 aprile 2012 Ultima modifica effettuata il 30 marzo 2014 Classificato nelle categorie notifica atti tributari, notifica cartelle esattoriali Etichettato con tag , , , , , , , , . Archiviato nella sezione origine dei debiti » dichiarazione dei redditi tasse tributi e contributi » notifica degli atti tributari Numero di commenti e domande: 5 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

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Commenti e domande dei lettori

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  • start 7 maggio 2013 at 10:31

    Questa mattina ho ricevuto un avviso di notifica di atto mediante deposito nella casa comunale. Il postino mi ha consegnato sia una raccomandata con ricevuta di ritorno (in busta bianca senza indicato il mittente, non le classiche buste verdi di equitalia) contenente l’avviso che una busta bianca e aperta contenente il medesimo avviso. La cosa strana è che mi si informa che tale atto è stato depositato nella casa comunale il giorno 09/05/2013 e anche l’avviso è datato 9 maggio. E’ possibile inviare avvisi con data antecedente? grazie

    • Ludmilla Karadzic 7 maggio 2013 at 10:50

      La notifica dell’atto non è stata effettuata per presunta irreperibilità relativa del destinatario. A questo punto, parte la procedura di invio della raccomandata informativa per avvisare il destinatario del deposito dell’atto presso gli uffici comunali. La data posteriore sta ad indicare semplicemente che a partire dal 9 maggio potrà eventualmente ritirare il plico a lei destinato. Si tratta di un differimento imputabile esclusivamente ad esigenze organizzative (il tempo per trasmettere il suo atto all’ufficio preposto alla eventuale consegna)

      Anche l’avviso è stato datato 9 maggio per renderlo congruente con quello di deposito (credo). Per il destinatario che non ritira il plico a lui destinato il tutto si traduce nell’avere 60 giorni per impugnare l’atto a partire dal 19 maggio invece che dal 17 maggio. Per chi ritira entro 10 giorni, nulla cambia.

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