Garante su richiesta finanziamento per portare avanti attività

Garante per richiesta di finanziamento

Vi scrivo per una questione che riguarda due miei amici: lei è la titolare di un negozio di moda e lui (suo compagno) le ha fatto da garante nella richiesta di un finanziamento per portare avanti l'attività nei primi mesi dopo l'apertura.

Dopo varie vicissitudini lei non è riuscita mantenere tutti gli impegni in modo regolare con la banca, e così a lui è arrivata una lettera in cui si intimava di rientrare con la cifra dovuta entro 48 ore per evitare che la banca stessa attingesse nel c/c di lui (quale garante) per recuperare la somma dovuta.

Il loro avvocato li aveva rassicurati del fatto che questo non poteva verificarsi, e loro si sono fidati... purtroppo.

Infatti, alla scadenza dei 2 giorni, il c/c di lui è stato completamente ripulito.

La domanda è: ma è legale una cosa simile? E cosa si può fare in questa circostanza?

Garante e creditore - Il rischio di sottoscrivere la clausola di escussione a prima richiesta

La sua amica chiede un finanziamento ad un terzo creditore di X euro.

Il terzo creditore vuole un garante per prestare soldi alla sua amica. Il suo amico accetta di prestare garanzia.

Il terzo eroga il finanziamento alla sua amica, e contestualmente pretende una fideiussione bancaria dal suo amico garante.

Il terzo ed il suo amico vanno in Banca. Sottoscrivono un contratto di fideiussione in base al quale il terzo può, in qualsiasi momento, a prima richiesta (senza dover provare che la sua amica è insolvente) e senza beneficio di escussione (senza avere l'obbligo di escutere o tentare di escutere prima il debitore principale, cioè la sua amica) prelevare dal conto corrente del suo amico una cifra variabile fino al 120% di X euro (il terzo creditore si cautela nel caso in cui la sua amica non pagasse nemmeno la prima rata, nel qual caso pretenderà oltre al capitale, le spese di istruzione della pratica e gli interessi di mora, e le penali previste).

Naturalmente la Banca impone al suo amico, per erogare la fideiussione, un deposito vincolato per l'importo garantito (120% di X euro).

A questo punto abbiamo:

  1. un terzo creditore;
  2. un'amica debitrice;
  3. un'amico garante o fideiussore
  4. una banca che eroga la fideiussione (in pratica fa da garante del garante)

I vantaggi per il creditore sono evidenti: in caso di insolvenza della debitrice non deve andare dal giudice per escutere la debitrice o il garante, ma si reca in banca con la fideiussione erogata dalla banca stessa e preleva (semplificando possiamo equiparare la fideiussione ad un assegno circolare) quanto ritiene necessario (eventualmente sarà poi l'amico garante a dover ricorrere al giudice per lamentare che il creditore abbia preso più di quanto dovesse).

Questo è lo schema di fideiussione bancaria in generale.

Nel caso specifico dei suoi due amici, il terzo creditore che ha erogato il finanziamento alla sua amica e la banca che ha erogato la fideiussione al garante suo amico, sono il medesimo soggetto.

Tutto regolare, naturalmente se il suo amico ha più di 18 anni ed è capace di intendere e di volere.

26 ottobre 2012 · Ludmilla Karadzic

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