Garante per richiesta di finanziamento

Vi scrivo per una questione che riguarda due miei amici: lei è la titolare di un negozio di moda e lui (suo compagno) le ha fatto da garante nella richiesta di un finanziamento per portare avanti l'attività nei primi mesi dopo l'apertura.

Dopo varie vicissitudini lei non è riuscita mantenere tutti gli impegni in modo regolare con la banca, e così a lui è arrivata una lettera in cui si intimava di rientrare con la cifra dovuta entro 48 ore per evitare che la banca stessa attingesse nel c/c di lui (quale garante) per recuperare la somma dovuta.

Il loro avvocato li aveva rassicurati del fatto che questo non poteva verificarsi, e loro si sono fidati... purtroppo.

Infatti, alla scadenza dei 2 giorni, il c/c di lui è stato completamente ripulito.

La domanda è: ma è legale una cosa simile? E cosa si può fare in questa circostanza?

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