Stop a pignoramento ed espropriazione esattoriale della prima casa

Il governo ha varato il primo pacchetto di misure per rilanciare l'economia: le novità più importanti del decreto riguardano il capitolo Equitalia.

Equitalia, pur avendo la possibilità di iscrivere ipoteca sull'immobile (per debiti superiori a 20 mila euro per quanto attiene l'abitazione principale) e mantenere la conseguente prelazione nell'incasso del credito in caso di vendita, non potrà più pignorare il bene di proprietà del debitore, e procedere ad espropriazione esattoriale, se sono verificate le condizioni che seguono:

  1. l'immobile è l'unico di proprietà del debitore;
  2. l'immobile costituisce abitazione principale, ai fini IMU, del debitore (si considera abitazione principale ai fini IMU quella in cui il proprietario dimora abitualmente e vi risiede anagraficamente);
  3. l'immobile non è accatastato come villa (A8) oppure come castello o bene storico di pregio (A9) nonché come abitazione di tipo signorile (A1). Sono escluse dal beneficio di impignorabilità anche le case di lusso che hanno le caratteristiche indicate nel decreto del ministro per i Lavori pubblici del 2 agosto 1969, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza. L'identificazione delle case di lusso, dunque, deriva solo da connotazioni di natura sostanziale che potrebbero creare non poche difficoltà all'atto pratico, una volta iniziate le procedure esecutive.

Quanto alla residenza, non è precisata la data alla quale fare riferimento. La lettera della norma induce a ritenere che debba trattarsi della data di inizio delle attività esecutive, ma è un riferimento piuttosto incerto.

Per tutti gli altri immobili di proprietà del debitore, l'espropriazione potrà essere avviata solo per debiti superiori a 120 mila euro. E' necessario, tuttavia, che sia stata preventivamente iscritta ipoteca per almeno sei mesi.  e che prima dell'iscrizione di ipoteca, l'agente della riscossione deve notificare una intimazione a pagare entro 30 giorni le somme dovute.

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  • Marzia Ciunfrini 21 agosto 2013 at 14:33

    Equitalia, comunque, potrà sempre iscrivere ipoteca anche al di sotto di 120 mila euro e anche sulle prime case, a fini esclusivamente cautelari.

    Il che vuol dire che in caso di vendita dell'immobile il concessionario potrà recuperare il credito. Inoltre, se l'esecuzione, il pignoramento e la vendita all'asta dell'immobile saranno avviati da altri creditori diversi da Equitalia, quest’ultima – avendo iscritto ipoteca di primo grado – potrà soddisfarsi con precedenza rispetto al creditore procedente.

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