Debiti e società di recupero crediti – consigli da seguire se si decide di pagare 

Gentile debitore, se proprio ha intenzione di pagare, segua questi consigli: innanzitutto lei deve accertarsi che il soggetto a cui effettua i pagamenti sia legittimato alla riscossione del debito.

Occorre dunque che le venga trasmessa copia conforme della documentazione attestante la cessione dei diritti dal creditore originario al soggetto giuridico con cui sta perfezionando il concordato.

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Commenti e domande dei lettori

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  • antonella 15 luglio 2015 at 14:45

    Dieci anni fa, per un problema di lavoro di mio marito abbiamo contratto debiti con 2 banche non ancora saldati. in questi giorni mi ha contattato una società di recupero crediti di una delle 2 banche proponendomi un saldo a stralcio per circa 6000 euro a fronte di un debito di euro 13.000 potendo pagare con bollettini postali da 70 euro al mese. Non abbiamo nulla di intestato e mio marito ha già un pignoramento del quinto dello stipendio. Se pago mi hanno detto che faranno la comunicazione per la cancellazione da crif.... è vero? Mi conviene?

    • Ludmilla Karadzic 15 luglio 2015 at 17:21

      Se l'unica motivazione per cui lei procederebbe al pagamento dei 6 mila euro è quella di poter essere riammessa nel circuito del credito, il consiglio spassionato è di lasciar perdere.

      Innanzitutto perchè la sua famiglia è già sovraindebitata ed un ulteriore prestito, se mai glielo concedessero (cosa impossibile fino a quando resterà insoluto l'altro finanziamento) aggraverebbe la sua già precaria situazione di debitrice in sofferenza.

      In ogni caso, anche se lei saldasse il conto pure con la seconda banca ed entrambe le posizioni fossero effettivamente cancellate dalla CRIF, il problema sarebbe comunque rappresentato dall'esistenza delle cosiddette banche occulte dei cattivi pagatori. Una lettura degli articoli raccolti in questa sezione potrebbe aiutarla a capire di cosa si tratta.

      Diverso è il discorso se lei avesse deciso di pagare per un obbligo etico morale o perchè preferisce non essere più scocciata da creditori petulanti. In questo caso, tuttavia, è doveroso aggiungere che, a nostro avviso, uno sconto sul debito complessivo di soli 7000 euro ci sembra assolutamente insufficiente.

      Soprattutto tenendo conto del periodo di crisi attuale, che la pratica è stata acquistata dalla società attuale creditrice al massimo per 50 euro, che il credito puzza di prescrizione, e che avendo suo marito già in corso un pignoramento per debiti ordinari, la vostra posizione contrattuale può essere definita abbastanza "forte".

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