Contratto di comodato precario e non - le conclusioni dei giudici di legittimità

Concludono i giudici delle sezioni unite che la giurisprudenza della Corte di cassazione non ha mai affermato il principio secondo il quale ogniqualvolta un immobile venga concesso in comodato con destinazione abitativa, si debba immancabilmente riconoscergli durata pari alle esigenze della famiglia del comodatario, ancorché disgregata.

Il coniuge separato con cui sia convivente la prole minorenne o non autosufficiente, che opponga alla richiesta di rilascio la esistenza di un comodato di casa familiare con scadenza non prefissata, ha l'onere di provare che tale era la pattuizione attributiva del diritto personale di godimento. Spetta invece al comodante che invoca la cessazione del comodato per il raggiungimento del termine prefissato, dimostrare il relativo presupposto.

2 ottobre 2014 · Rosaria Proietti

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Stai leggendo Contratto di comodato precario e non - le conclusioni dei giudici di legittimità Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il giorno 2 ottobre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria donazioni e comodati Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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