Riscossione esattoriale forzata o coattiva

Riscossione coattiva di sanzioni amministrative e tributi locali - può essere effettuata tramite ingiunzione fiscale con affidamento ad un concessionario locale

Paolo Rastelli - 17 febbraio 2019

I Comuni tramite i soggetti iscritti all'albo di cui al decreto legislativo 446/1997, articolo 53 (concessionari della riscossione) possono procedere alla riscossione coattiva delle somme risultanti dall'ingiunzione (fiscale) prevista dal testo unico di cui al regio decreto 639/1910, secondo le disposizioni contenute nel titolo secondo del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 602/1973 in quanto compatibili. Ricordiamo che presso il Ministero delle finanze è istituito l'albo dei soggetti privati abilitati ad effettuare attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni. Nel caso di affidamento ad [ ... leggi tutto » ]

Omesso pagamento dei tributi e iscrizione ipotecaria sui beni conferiti al fondo patrimoniale - al debitore l'onere di provare che l'importo risparmiato con le tasse non fu impiegato per soddisfare esigenze familiari

Giorgio Valli - 24 novembre 2016

In tema di riscossione coattiva delle imposte, l'iscrizione ipotecaria è ammissibile anche sui beni immobili conferiti al fondo patrimoniale solo per il mancato rimborso di debiti contratti per soddisfare i bisogni della famiglia, e quindi l'ipoteca è legittima solo se l'obbligazione tributaria sia stata strumentale ai bisogni della famiglia e se il titolare del credito ne era pienamente consapevole, circostanze che non possono ritenersi dimostrate, né escluse, per il solo fatto dell'insorgenza del debito nell'esercizio dell'impresa. Tanto premesso, provare che l'obbligazione tributaria è stata invece contratta per soddisfare esigenze estranee ai bisogni familiari grava su chi intenda avvalersi del regime [ ... leggi tutto » ]

Cartella esattoriale di equitalia: dalla rateizzazione fino alla sospensione della riscossione » la lista delle domande più frequenti

Gennaro Andele - 31 ottobre 2016

Tutto ciò che c'è da sapere sulla cartella esattoriale di Equitalia, dalla rateizzazione fino alla sospensione della riscossione: ecco la lista delle domande più frequenti. Mi scrive Equitalia chiedendomi un pagamento. È una società privata? No, Equitalia è una società interamente pubblica. I suoi soci sono l'Agenzia delle entrate (51%) e l'INPS (49%). Cos’è una cartella esattoriale? La cartella esattoriale è l'atto che Equitalia invia per conto degli enti creditori per recuperare le somme dovute e non pagate. Gli enti creditori formano e consegnano a Equitalia i cosiddetti ruoli, ovvero l'elenco dei soggetti tenuti al pagamento e i relativi importi, [ ... leggi tutto » ]

Equitalia: dalle cartelle esattoriali al pignoramento dello stipendio passando per il fermo amministrativo » breve guida alla riscossione coattiva esattoriale

Andrea Ricciardi - 18 febbraio 2016

Breve guida alla riscossione e al pignoramento esattoriale, cominciando dalle cartelle esattoriali fino al pignoramento degli stipendi passando per il fermo amministrativo: tutto ciò che equitalia può, e non può fare, sottolineando le tutele del cittadino. Nell'articolo che segue, vi forniremo una breve guida riguardante tutto ciò che concerne la riscossione esattoriale e le sue conseguenze. Parleremo di: cartelle esattoriali: pagamento, rateazione, riscossione ed estratto conto fermo amministrativo auto e ipoteca pignoramento: immobiliare, mobiliare, stipendi e pensioni, presso terzi [ ... leggi tutto » ]

Insinuazione da parte della pubblica amministrazione - va comunque rispettato il termine annuale dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo

Roberto Petrella - 30 settembre 2015

Le domande di ammissione al passivo di un credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili, depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell'udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest’ultimo termine fino a diciotto mesi. Decorso tale termine, e comunque fino a quando non siano esaurite tutte le ripartizioni dell'attivo fallimentare, le domande tardive sono ammissibili se [ ... leggi tutto » ]

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