Riscossione coattiva o riscossione forzata

Il creditore può avviare contemporaneamente più azioni esecutive nei confronti del debitore

Simone di Saintjust - 5 novembre 2017

Il creditore può valersi cumulativamente dei diversi mezzi di espropriazione forzata previsti dalla legge, ma, su opposizione del debitore, il giudice dell'esecuzione, con ordinanza non impugnabile, può limitare l'espropriazione al mezzo che il creditore sceglie o, in mancanza, a quello che il giudice stesso determina (articolo 483 del codice di procedura civile). Anche la Suprema Corte (sentenza 6019/2017) ha ribadito che l'azione esecutiva può esplicarsi anche nella contemporanea aggressione, in forza di un unico titolo esecutivo, di diversi beni del medesimo debitore, senza dover attendere che il processo di espropriazione aperto dal primo pignoramento si concluda, atteso che il diritto [ ... leggi tutto » ]

Omesso pagamento dei tributi e iscrizione ipotecaria sui beni conferiti al fondo patrimoniale - al debitore l'onere di provare che l'importo risparmiato con le tasse non fu impiegato per soddisfare esigenze familiari

Giorgio Valli - 24 novembre 2016

In tema di riscossione coattiva delle imposte, l'iscrizione ipotecaria è ammissibile anche sui beni immobili conferiti al fondo patrimoniale solo per il mancato rimborso di debiti contratti per soddisfare i bisogni della famiglia, e quindi l'ipoteca è legittima solo se l'obbligazione tributaria sia stata strumentale ai bisogni della famiglia e se il titolare del credito ne era pienamente consapevole, circostanze che non possono ritenersi dimostrate, né escluse, per il solo fatto dell'insorgenza del debito nell'esercizio dell'impresa. Tanto premesso, provare che l'obbligazione tributaria è stata invece contratta per soddisfare esigenze estranee ai bisogni familiari grava su chi intenda avvalersi del regime [ ... leggi tutto » ]

Cartella esattoriale di equitalia: dalla rateizzazione fino alla sospensione della riscossione » la lista delle domande più frequenti

Gennaro Andele - 31 ottobre 2016

Tutto ciò che c'è da sapere sulla cartella esattoriale di Equitalia, dalla rateizzazione fino alla sospensione della riscossione: ecco la lista delle domande più frequenti. Mi scrive Equitalia chiedendomi un pagamento. È una società privata? No, Equitalia è una società interamente pubblica. I suoi soci sono l'Agenzia delle entrate (51%) e l'INPS (49%). Cos’è una cartella esattoriale? La cartella esattoriale è l'atto che Equitalia invia per conto degli enti creditori per recuperare le somme dovute e non pagate. Gli enti creditori formano e consegnano a Equitalia i cosiddetti ruoli, ovvero l'elenco dei soggetti tenuti al pagamento e i relativi importi, [ ... leggi tutto » ]

Estratto di ruolo - equitalia può produrlo in giudizio al posto della cartella esattoriale

Paolo Rastelli - 3 giugno 2015

Il ruolo costituisce un titolo esecutivo ai sensi del quale, per la riscossione delle somme non pagate, il concessionario procede ad espropriazione forzata. La cartella esattoriale non è altro che la stampa del ruolo in unico originale, notificata alla parte. L'estratto di ruolo è una riproduzione fedele ed integrale degli elementi essenziali contenuti nella cartella esattoriale: deve contenere tutti i dati essenziali per consentire al contribuente di identificare a quale pretesa dell'amministrazione esso si riferisca, per consentirgli di apprestare la propria difesa. L'estratto di ruolo deve, altresì, consentire al giudice, ove adito, di verificare la fondatezza della pretesa creditoria o [ ... leggi tutto » ]

Emissione decreto ingiuntivo - le spese legali sostenute successivamente non possono essere intimate tramite precetto

Chiara Nicolai - 29 maggio 2015

Qualora il debitore abbia pagato per intero la somma indicata nel titolo esecutivo, comprensiva delle spese processuali ivi liquidate, il creditore non può, successivamente a tale pagamento, intimare precetto, sulla base dello stesso titolo, per il pagamento delle spese processuali sostenute dopo l'emissione di quest’ultimo e necessarie per la sua notifica, dovendo, per tali spese, esperire l'azione di cognizione ordinaria; infatti, una volta che l'obbligazione derivante dal titolo sia stata adempiuta, il titolo medesimo perde la propria efficacia esecutiva, con conseguente impossibilità giuridica della notifica del precetto. A tale conclusione sono pervenuti i giudici della Corte di cassazione con la [ ... leggi tutto » ]

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