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Assegni scoperti, protesto, segnalazione in cai, pagamento tardivo, riabilitazione
A proposito di assegni scoperti, protesto di un assegno privo di copertura, iscrizione in Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), pagamento tardivo e riabilitazione dal protesto, non tutti sanno che: L'assegno bancario o postale deve essere presentato al pagamento in tempo utile, ovvero nel termine di otto giorni, decorrenti dalla data [ ... leggi tutto » ]
Riabilitazione da protesto assegno
Nell'ipotesi di emissione di assegno senza provvista, e conseguente protesto, è possibile ottenere la riabilitazione decorso un anno dalla data di levata del protesto, effettuando entro 60 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione al pagamento dell'assegno protestato il cosiddetto pagamento tardivo che comprende, per espressa previsione normativa, oltre al [ ... leggi tutto » ]
Iscrizione in cai protesti e problematiche per protesto di assegno senza copertura o provvista
Iscrizione in CAI protesti e problematiche per protesto di assegno senza copertura o provvista Nell'articolo che segue, vogliamo chiarire al lettore quali sono le problematiche più frequenti che riguardano l'iscrizione alla Cai e le differenze/analogie nell'ambito di un assegno senza copertura o senza provvista: facciamo chiarezza. Innanzitutto, è bene chiarire [ ... leggi tutto » ]
Cambiale arrivata oltre la scadenza o mai arrivata e protesto
Cambiale presentata all'incasso oltre la scadenza Una cambiale che arrivi oltre la scadenza non è protestabile. Cosa accade se la cambiale non arriva mai? Può il creditore pretendere il pagamento senza restituire la cambiale. Per esempio, perchè andata perduta? Creditore senza protesto della cambiale Senza titolo esecutivo (la cambiale protestata) [ ... leggi tutto » ]
Assegno protestato » nessun risarcimento danni al correntista
Nessun risarcimento danni al correntista che cita la banca per il protesto di un assegno Nessun risarcimento del danno per il correntista che emette un assegno, il quale viene successivamente protestato a causa dell'incapienza del conto corrente. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, la quale, con la sentenza 3286/13, [ ... leggi tutto » ]