Acquiescenza

Acquiescenza - quando rinunciare al ricorso contro la pretesa tributaria può rivelarsi la scelta più conveniente

Giorgio Valli - 24 agosto 2014

I contribuenti che ricevono avvisi di accertamento fondati su dati e valutazioni difficilmente contrastabili, hanno l'opportunità, se rinunciano a presentare ricorso, di ottenere una riduzione delle sanzioni (amministrative e penali). L'accettazione dell'atto, giuridicamente definita "acquiescenza", comporta infatti la riduzione a 1/3 delle sanzioni amministrative irrogate, la diminuzione fino a 1/3 delle sanzioni penali e la non applicabilità delle pene accessorie, se il contribuente: rinuncia a impugnare l'avviso di accertamento; rinuncia a presentare istanza di accertamento con adesione; paga, entro il termine di proposizione del ricorso (60 giorni dalla notifica dell'atto), le somme complessivamente dovute, tenendo conto delle riduzioni. Un'ulteriore riduzione [ ... leggi tutto » ]

Gli strumenti deflativi nel contenzioso fiscale - i vantaggi per il contribuente

Ornella De Bellis - 22 agosto 2014

Per evitare il contenzioso tributario e sottrarsi a lunghi e costosi giudizi, esistono diversi istituti amministrativi: i cosiddetti strumenti deflativi del contenzioso. Si tratta, sostanzialmente, di accordi tra contribuenti e ufficio attraverso i quali si trova una soluzione economicamente vantaggiosa per entrambe le parti. Il contribuente può fruire, inoltre, della riduzione delle sanzioni amministrative. strumento deflativo del contenzioso tributario a quale scopo utilizzarlo autotutela per far rilevare un errore dell'Amministrazione e ottenerne la correzione acquiescenza per definire un atto e pagare sanzioni ridotte conciliazione giudiziale per porre fine a un contenzioso giudiziale aperto e avere uno sconto sulle sanzioni accertamento [ ... leggi tutto » ]

Il pagamento della multa preclude il rimborso anche se si accerta successivamente che il verbale è illegittimo

Giuseppe Pennuto - 25 luglio 2014

In materia di violazioni al codice della strada, il pagamento della multa da parte di colui che è indicato nel processo verbale di contestazione come autore della violazione, implica necessariamente l'accettazione della sanzione e, quindi, il riconoscimento, da parte dello stesso, della propria responsabilità e, conseguentemente, nel sistema delineato dal legislatore anche ai fini di deflazione dei processi, la rinuncia ad esercitare il proprio diritto alla tutela amministrativa o giurisdizionale. L'intervenuta acquiescenza da parte del sanzionato, conseguente a tale pagamento, preclude allo stesso anche l'esercizio di eventuali pretese civilistiche, come il risarcimento attraverso rimborso di quanto versato. Insomma, chi paga [ ... leggi tutto » ]

Controlli automatici e formali della dichiarazione dei redditi » rateazione e decadenza dal beneficio

Giorgio Valli - 29 aprile 2014

Il versamento delle somme dovute in seguito ai controlli automatici e ai controlli formali delle dichiarazioni dei redditi può essere rateizzato. Le rate sono trimestrali, di pari importo o di importo decrescente. Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo. Per comunicazioni di irregolarità notificate dopo il 28 dicembre 2011, il beneficio della rateazione si perde nei casi di mancato pagamento: della prima rata entro i 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità; di una rata (diversa dalla prima) entro il termine di pagamento di quella successiva. Il pagamento tardivo di una rata [ ... leggi tutto » ]

Multa già pagata? » niente risarcimento danni dall'assicurazione

Gennaro Andele - 16 aprile 2014

In tema di sinistri stradali, il pagamento della multa per violazione del codice della strada, anche se quest’ultima è considerata (o si scopre essere successivamente) illegittima, impedisce la possibilità di ottenere il risarcimento danni dalla propria assicurazione. Se siete incappati in un incidente stradale e pensate di stare nella ragione, occhio a non pagare troppo frettolosamente l'eventuale multa che vi è stata comminata. Infatti, secondo giurisprudenza consolidata, chi effettua il pagamento, entro trenta giorni dalla notifica, della multa riconosce la propria responsabilità. Da ciò derivano due fondamentali conseguenze. La prima è, come noto, che il responsabile non potrà più impugnare [ ... leggi tutto » ]

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