Borsa di studio - Quando è un reddito esente da tassazione

La normativa speciale prevede diverse esenzioni: la borsa di studio esente non concorre alla formazione del reddito: quindi, se chi la percepisce non ha altri redditi superiori ad euro 2840 (e 51 cent), può qualificarsi familiare fiscalmente a carico.

Non costituiscono reddito le borse di studio e/o assegni corrisposti:

  • dalle regioni a statuto ordinario, in base alla Legge numero 390/1991, agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo.
  • dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria, in base alla Legge numero 398/1989 per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all'estero; l'esenzione è riconosciuta, in base all'articolo 4 Legge numero 210/1998, anche per le borse di studio attribuite per attività di ricerca post lauream non subordinate alla frequenza di un dottorato di ricerca (ris. numero 120/2010).
  • nell'ambito del programma "Socrates" (esenzione prevista dall'articolo 6, comma 13 della Legge numero 488/1999) comprese le somme aggiuntive corrisposte dall'Università, a condizione che l'importo complessivo annuo non sia superiore a euro 7.746,85; al riguardo, la circolare numero 238/E/2000 ha precisato che "qualora la corresponsione delle somme medesime sia di ammontare superiore al limite indicato nella norma, le stesse concorreranno integralmente alla formazione del reddito del percipiente".
  • ai sensi del Dlgs numero 257/1991 per la frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia; non fruiscono invece di esenzione le borse di studio corrisposte a favore di medici che partecipano ai corsi di formazione specifica in medicina generale, istituite dal Dl numero 325/1994 convertito dalla Legge numero 467/1994 (ris. numero 338/2002).
  • a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché agli orfani ed ai figli di quest'ultimi (Legge numero 407/1998).
  • per la collaborazione ad attività di ricerca, conferite dalle università, dagli osservatori astronomici, astrofisici e dall'osservatorio vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di ricerca di cui all'articolo 8 del Dpcm numero 593/1993, dall'Enea e dall'ASI.
  • dal governo italiano a cittadini stranieri in forza di accordi e intese internazionali (articolo 3, comma 3 lettera d-ter del Tuir) a decorrere dal 01/01/2007; tra queste rientrano anche le borse di studio finanziate dalla Comunità europea ed erogate dalle università italiane nell'ambito del programma Erasmus Mundus (ris. numero 109/2009).
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