Simone di Saintjust

La cartella esattoriale avrebbe potuto essere considerata nulla. E scrivo avrebbe potuto perché quella a cui lei correttamente si riferisce è una sentenza di un Tribunale Regionale.

Poi, dopo, viene la Cassazione, i cui giudici potrebbero benissimo argomentare che la non individuazione del responsabile della emissione della cartella e del procedimento di notifica non integra nullità del titolo esecutivo oppure che la integra a partire dal giorno successivo a quello in cui la squadra di calcio italiana vincerà i prossimi mondiali.

Funziona così ed è già accaduto nel 2008, quando si statuì che l’indicazione del responsabile del procedimento era necessaria sì, ma solo a partire dal 1 luglio di quell’anno. Le vecchie cartelle andavano benone, anche senza quella indicazione.

Orbene, secondo me lei è stato fortunato. Se non fossero scaduti i 60 giorni previsti per poter presentare il ricorso, avrebbe probabilmente elargito un pò di soldini ad un tributarista che non ne ha certamente bisogno e poi, magari, la cartella esattoriale le sarebbe rimasta ugualmente sul groppone. Soldi risparmiati, perchè la nullità della cartella esattoriale viziata bisogna farla eccepire da un Tribunale e non viene da sola. Ho sempre pensato che tutto questo sia un business ben congegnato …

E veniamo alle conseguenze che avrà il mancato pagamento della cartella esattoriale “scaduta”. Suo padre, proprietario di casa ed auto può dormire sonni tranquilli. Con i debiti che il figlio ha con Equitalia lui, per fortuna, non c’entra nulla.

Per quanto attiene la chiusura agostana dei centri per la revisione auto nel suo paese e dintorni, la multa è legittima. La revisione va fatta in tempo, non l’ultimo giorno e non necessariamente nell’officina più vicina a casa.

Qui, purtroppo, suo padre, in quanto proprietario del veicolo, è tenuto a pagare la multa, se poi non vuole avere problemi di fermo amministrativo. E’ pur vero che il fermo amministrativo dovrebbe essere comminato da Equitalia solo per debiti di tasse, ma non credo valga la pena di rischiare …

Per quanto attiene il verbale di multa i giorni adesso sono 30 se vuol presentare ricorso al Giudice di Pace. Restano 60 per lamentarsi con il Prefetto. Cosa che non le consiglio, però. Sarebbe un pò come chiedere sotto quale carta si trova l’asso al compare del tizio con cui sta giocando al gioco delle tre carte.

La data da cui conteggiare i 30 giorni utili per presentare il ricorso è quella in cui le è stato notificato il documento, quello in cui ritira il plico presso l’ufficio postale oppure il decimo giorno successivo a quello in cui è stato ivi depositato (compiuta giacenza) qualora pensasse di fare il furbo e di non recarsi alla poste od anche di andarci a “babbo morto”.

Infine, dorma pure e non cada in depressione. La leggo alquanto agitato e trovo il suo atteggiamento un tantinello esagerato. Se tutti fossero “nervosi” come lo è lei per così poco, l’Italia ai tempi di oggi sarebbe popolata di soggetti a cui somministrare un TSO, mentre in effetti quelli bisognosi di cure sono relativamente pochi, concentrati nei palazzi del potere romani, nei capoluoghi di regione e di provincia.

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