Chiara Nicolai

Parlando con amici e parenti, potrà sottolineare la scarsa attenzione verso i propri clienti mostrata dalla società a cui lei si riferisce, sconsigliandone una eventuale scelta.

Nulla più di questo. Nei rapporti commerciali per l’erogazione di servizi fanno testo solo le raccomandate AR di messa in mora ed ingiunzione al pagamento. E-mail e contatti telefonici sono cortesie auspicabili, ma non dovute.

E’ anche vero che gli importi in gioco, nel contesto di cui si discute, quasi mai giustificano i costi necessari all’attivazione di procedure di riscossione coattiva, quando il debitore potrebbe essere inattaccabile perchè nullatenente.

D’altra parte, volendo accertarsi – prima di agire legalmente – della situazione economico patrimoniale del debitore, comporterebbe analoghi oneri, per il recupero del credito, economicamente non giustificabili.

Diciamo che i casi di possibile insolvenza, nella fattispecie da lei descritta, sono già virtualmente inclusi nella voce “crediti inesigibili” dei bilanci per questa tipologia di società di servizi.

Insomma, il credito è sacrosanto e dovuto. A lei valutare come comportarsi, ma senza cercare alibi in una presunta “customer careless”.

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