Lilla De Angelis

Se il figlio (chiamato) rinuncia all’eredità del proprio genitore oberato da debiti esattoriali, il figlio del chiamato che rinuncia, diventa, automaticamente, a sua volta, chiamato all’eredità del nonno debitore per rappresentazione, e, come tale, qualora accettasse, sarebbe tenuto, in qualità di erede, a pagare tutti i debiti del nonno: quasi tutti, nel senso che, come sappiamo, non sono trasmissibili agli eredi le sanzioni amministrative (multe per violazione al codice della strada) ed eventuali ammende comminate al de cuius e che da questi non sono state pagate.

Per ovviare al problema, il genitore rinunciante del minore che subentrerebbe per rappresentazione come chiamato all’eredità del nonno, deve essere autorizzato dal giudice tutelare del tribunale territorialmente competente (per luogo in cui è avvenuto il decesso) a rinunciare all’eredità (oppure ad accettarla con beneficio di inventario) per conto del figlio minore.

La nuora non rientra nell’asse ereditario del suocero e quindi non corre alcun rischio di accollarsi i debiti del suocero.


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