Andrea Ricciardi

Il pagamento del bonus 150 euro potrebbe diventare automatico, ma non per tutti: i dipendenti pubblici non dovranno più presentare l’autodichiarazione necessaria per accedere all’erogazione del sostegno introdotto dal decreto Draghi attraverso il decreto Aiuti ter.

Cosa cambia quindi?

Nel settore privato nulla: i lavoratori dovranno continuare a presentare l’autodichiarazione per ricevere il bonus.

La differenza riguarda solamente chi presta servizio come dipendente pubblico: in questo caso non servirà più compilare alcun modulo, ma quasi certamente l’erogazione arriverà in automatico.

A introdurre questa novità è il testo di conversione in legge del decreto Aiuti ter.

Le nuove regole diventeranno ufficiali con il via libera definitivo al provvedimento da parte di Camera e Senato, atteso per martedì 22 novembre.

Vediamo, quindi, cosa cambia per il pagamento del bonus 150 euro e per l’autodichiarazione.

Il bonus 150 euro è un’indennità introdotta contro il caro energia e l’inflazione con il decreto Aiuti ter.

Una misura di sostegno rivolta ai lavoratori dipendenti che a novembre hanno una retribuzione non superiore a 1.538 euro.

Il bonus va anche ad autonomi e co.co.co che nel 2021 hanno avuto un reddito inferiore a 20mila euro. L’indennità è nata come una sorta di costola del bonus 200 euro introdotto sempre dal governo Draghi: in quel caso la misura era rivolta ai redditi sotto i 35mila euro, in questo il tetto scende a 20mila. A riceverlo saranno 22 milioni di italiani per una spesa di 3,2 miliardi di euro.

La novità sull’autodichiarazione riguarda solo i dipendenti del settore pubblico. Chi, invece, lavora nel privato dovrà ugualmente presentare l’autodichiarazione. Per i lavoratori pubblici non sarà necessario consegnare il modulo al datore di lavoro e il pagamento del sostegno in busta paga sarà automatico.

La dichiarazione – che resterà per il privato – serve per certificare che i dipendenti non ricevano l’indennità una tantum in altro modo, per esempio come trattamento pensionistico, assegno sociale o insieme al Reddito di cittadinanza.

Il decreto Aiuti ter prevede che l’indennità sia riconosciuta in via automatica, ma “previa dichiarazione del lavoratore” di non essere titolare di questa stessa prestazione sotto altra forma. Nel caso dei dipendenti pubblici, quindi, verrà modificata questa parte del decreto eliminando il riferimento alla dichiarazione del lavoratore.

L’erogazione del bonus 150 euro è prevista in concomitanza con la retribuzione del mese di novembre 2022.

Quindi il sostegno arriva in busta paga alla fine del mese di novembre o all’inizio di dicembre, in base a quando vengono emesse le buste paga dai datori di lavoro”.


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