Annapaola Ferri

Tutti i lavoratori, autonomi o dipendenti, hanno l’obbligo di copertura assicurativa con l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) quando svolgono attività che la legge (DPR 1124/1965) individua come rischiose: naturalmente l’importo del premio (che nel caso di lavoro dipendente è a totale carico della parte datoriale) varia a seconda del rischio correlato all’attività svolta e quindi alla probabilità che il lavoratore si possa infortunare durante l’esercizio dell’attività.

Le tipologie di attività rischiose sono suddivise in due grandi gruppi:

1) le attività svolte attraverso l’utilizzo di macchine, apparecchi e impianti a pressione, elettrici e termici oppure svolte in laboratori e ambienti organizzati per lavori e per la produzione di opere e servizi che comportino l’impiego di dette macchine, apparecchi o impianti. L’obbligo sussiste anche se l’uso di macchine, apparecchi o impianti avviene in via transitoria, per dimostrazione, per esperimento o non è attinente all’attività esercitata e permane indipendentemente dalla grandezza e dalla potenza delle macchine stesse. Nell’assicurazione sono comprese le lavorazioni complementari e sussidiarie, anche se svolte in locali diversi e separati da quelli in cui si svolge la lavorazione principale.

2) le attività elencate dall’art. 1 del testo unico che, per loro natura, presentano un elevato grado di pericolosità anche se svolte senza l’ausilio di macchine, apparecchi e impianti per le quali c’è una presunzione assoluta di rischio, ad esempio: lavori edili e stradali, esercizio di magazzini e depositi, nettezza urbana, vigilanza privata, trasporti, allestimento, prova o esecuzione di pubblici spettacoli, etc..

E’ evidente che l’importo del premio eventualmente dovuto per un impiegato amministrativo di un’azienda che opera nel terziario sarà senz’altro molto minore del premio dovuto da un’impresa di costruzioni per un proprio operaio che svolge lavori ad alta quota, posto, tuttavia, che entrambi possano infortunarsi durante l’orario di lavoro (o lungo il tragitto che dall’abitazione porta alla sede di lavoro).

Il premio assicurativo INAIL per un lavoratore dipendente è il corrispettivo dovuto dal datore di lavoro all’INAIL per l’assicurazione quando obbligatoria e si calcola moltiplicando le retribuzioni imponibili per il tasso applicato dall’INAIL alla specifica lavorazione.

Tuttavia, non si tratta di questioni di cui debba preoccuparsi (o interessarsi) il lavoratore.


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