Roberto Petrella

Entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito di cittadinanza, il beneficiario è convocato dai Centri per l’Impiego per stipulare il Patto per il lavoro: una volta avvenuta la convocazione, il beneficiario deve collaborare con l’operatore addetto alla redazione del bilancio delle competenze e rispettare gli impegni previsti nel Patto per il lavoro, tra i quali rientra quello di accettare almeno una di due offerte di lavoro congrue (una in caso di rinnovo).

La mancata risposta alla convocazione equivale al rifiuto di una offerta congrua: se un percettore del reddito di cittadinanza rifiuta per due volte un’offerta di lavoro ritenuta congrua, si perderà il diritto al beneficio; con il rifiuto della prima offerta congrua, invece, l’importo mensile, inizialmente spettante al beneficiario, verrà ridotto di 5 euro.

Da ricordare che nei primi dodici mesi di fruizione del beneficio è congrua un’offerta per una sede di lavoro situata entro cento chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario o comunque raggiungibile nel limite temporale massimo di cento minuti con i mezzi di trasporto pubblici, se si tratta di prima offerta, ovvero entro duecentocinquanta chilometri di distanza se si tratta di seconda offerta; decorsi dodici mesi di fruizione del beneficio è congrua un’offerta entro duecentocinquanta chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario nel caso si tratti di prima o seconda offerta; in caso di rinnovo del beneficio è congrua un’offerta ovunque sia collocata nel territorio italiano anche nel caso si tratti di prima offerta.


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