Giorgio Valli

L’amministrazione comunale non potrà mai più sanzionarla per omessa presentazione della dichiarazione IMU: il diritto del Comune, ove è ubicato l’immobile, di procedere in tal senso è decaduto il 31 dicembre 2021 (la decadenza per omessa presentazione della dichiarazione è di cinque anni successivi a quello in cui avrebbe dovuto essere presentata la dichiarazione IMU – si tenga conto che la dichiarazione IMU relativa al 2015 va presentata nel 2016).

Tuttavia, dopo il pagamento dell’Imposta Municipale Unica (IMU) effettuata nel 2021 (e che, si presume, proseguirà nel 2022 e negli anni successivi), è possibile che l’Amministrazione comunale si renda conto che non sono state versate le annualità precedenti e notificherà al trasgressore un avviso di accertamento pretendendo il pagamento delle annualità non versate (e non prescritte) negli ultimi cinque anni successivi al primo non pagato.

Ad esempio, ammesso che nel 2022 venisse notificato al proprietario dell’immobile soggetto ad IMU un avviso di accertamento per omesso versamento dell’imposta dovuta, il proprietario sarebbe costretto a versare imposta, interessi e sanzioni per gli anni 2020, 2019, 2018, 2017.

Infatti, non avendo pagato nel 2017, l’avviso di accertamento può essere notificato entro il 31 dicembre 2022, il quinto anno successivo al 2017: poichè nel 2021 e nel 2022 l’imposta risulta regolarmente versata, resteranno da pagare le annualità 2017, 2018, 2019, 2020.


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