Andrea Ricciardi

I dipendenti pubblici non dovranno presentare l’autocertificazione per ricevere il bonus da 200 euro che arriverà nella busta paga: o dipendenti privati, invece, dovranno presentare l’autodichiarazione e formulare la richiesta.

Lo prevede la bozza del decreto legge fiscale, all’esame del Cdm di oggi.

Il bonus 200 euro, come è noto, spetta anche a pensionati, autonomi, disoccupati.

Ai fini dell’erogazione dell’indennità una tantum” di 200 euro limitatamente ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del ministero dell’Economia l’individuazione dei beneficiari avviene mediante apposite comunicazioni tra il Mef e l’Inps nel rispetto della normativa, europea e nazionale, in materia di protezione dei dati personali.

Conseguentemente, si legge, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni non sono tenuti a rendere la dichiarazione per gli altri lavoratori.

In effetti, nei primi lanci della normativa sul bonus 200 euro non erano previsti adempimenti per nessun lavoratore: la fruizione avrebbe dovuto essere automatica e non subordinata a una dichiarazione.

Questa normativa pone ora rimedio utilizzando dati già in possesso della Pubblica Amministrazione, ma resta confinata ai soli dipendenti pubblici lasciando in essere per il comparto privato l’incombenza della dichiarazione dei lavoratori e la verifica dell’avvenuto adempimento da parte delle imprese prima dell’erogazione del bonus.


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