Carla Benvenuto

L’articolo 545 del codice di procedura civile stabilisce che il pignoramento dello stipendio su cui gravano precedenti pignoramenti e cessioni non può essere decurtato oltre il 50% dell’importo al netto degni oneri fiscali e contributivi. Nella norma, tuttavia, non vengono menzionati i prestiti delega.

Premesso che non si può cedere lo stipendio per una quota maggiore del 20%, nè tantomeno che la rata di un prestito delega possa superare il 20% della retribuzione mensile netta (cosiddetto doppio quinto), uno stipendio netto di 1000 euro su cui grava una cessione del 20% ed un prestito delega del 20%, lascerebbe una possibile capienza del 30% per pignoramenti successivi.

In pratica il prestito delega, ovvero il prestito concesso al dipendente per il quale il datore di lavoro assume l’impegno di corrispondere la rata di rimborso al creditore prima di erogare lo stipendio al proprio dipendente, viene assimilato ad un qualsiasi finanziamento chiesto ed ottenuto dal lavoratore: non è certo equivalente ad una cessione, regolata dal DPR 180/1950.


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