Simone di Saintjust

Dopo il pignoramento del conto corrente e fino al decreto di assegnazione del giudice il debitore inadempiente sottoposto ad azione esecutiva non potrà prelevare né allo sportello, né al bancomat: solo qualora sul conto corrente pignorato, e prima della data di notifica del pignoramento, fosse stata accreditata la pensione o lo stipendio, il debitore inadempiente potrebbe recersi presso la filiale della banca (o dell’ufficio postale) presso cui è stato aperto il rapporto di conto corrente e chiedere al funzionario preposto di poter prelevare parte dello stipendio o della pensione accreditati fino ad una somma pari a tre volte l’importo massimo dell’assegno sociale (circa mille e 380 euro), ai sensi dell’articolo 545 del codice di procedura civile.

Sempre secondo quanto disposto dall’articolo 545 del codice di procedura civile, qualora il decreto di assegnazione giudiziale tardasse ad arrivare ed ulteriori accrediti di stipendio o pensione risultassero essere stati accreditati sul conto corrente pignorato dopo la data di notifica dell’atto di pignoramento, per ciascun accredito il debitore inadempiente potrà chiedere al funzionario preposto di prelevare lo stipendio al netto di una trattenuta pari al 20% della somma accreditata e la pensione al netto di una trattenuta pari al 20% della somma accreditata eccedente il minimo vitale (circa 690 euro).


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