Andrea Ricciardi

Ancora pochi giorni e sarà attiva una nuova piattaforma pensata dal Ministero dello Sviluppo Economico per far chiarezza sull’insieme di bonus e incentivi statali: Il portale sarà online a partire dal 2 giugno 2022, come annunciato dal Mise.

L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto di riforma degli incentivi a cui sta lavorando l’esecutivo.

Lo scorso 26 maggio 2022 è stato approvato in Consiglio dei ministri il disegno di legge che punta proprio alla riforma del sistema di agevolazioni e incentivi statali, su proposta del ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e del ministro per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna.

L’obiettivo, si legge sul sito del Mise, è quello di “migliorare l’efficienza e incrementare gli investimenti di politica industriale, attraverso una ricognizione del sistema degli incentivi alle imprese basata su una organica razionalizzazione delle misure agevolative”.

Nel provvedimento è così stata inserita anche la creazione della pagina, al fine di “facilitare la conoscenza da parte delle imprese degli strumenti disponibili, favorendo il potenziamento e una maggiore sinergia tra il Registro nazionale degli aiuti di Stato e il portale “Incentivi.gov.it” .

Meno burocrazia, più trasparenza e più immediatezza le linee guida alla base della nuova iniziativa, che Giorgetti definisce “uno strumento al servizio delle imprese e degli imprenditori che vogliono sviluppare un’idea e far crescere i loro progetti”.

Per la prima volta sarà quindi disponibile uno strumento dove trovare “l’offerta degli incentivi disponibili in maniera organica e completa”.

Per ogni incentivo, scrive il Corriere della Sera, saranno disponibili specifiche tecniche come l’ambito territoriale delle agevolazioni e le categorie a cui sono rivolte.

Il portale verrà aggiornato con le norme di riferimento per ogni incentivo e con la relativa modulistica per farne richiesta.

La riforma degli incentivi riprende altri obiettivi già propri del Pnrr e della Legge di Bilancio 2022, come la riduzione degli oneri per le imprese e la velocizzazione delle procedure amministrative per accedere alle agevolazioni.

Prevista anche l’introduzione di “tecnologie gestionali innovative” per l’interoperabilità dei dati, così da prevenire “la duplicazione e la sovrapposizione degli interventi previsti”.


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