Genny Manfredi

L’assegno di maternità è un sostegno economico per le madri italiane, comunitarie ed extracomunitarie che:

1) non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità: indennità o altri trattamenti economici a carico dei datori di lavoro privati o pubblici:
2) beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto a quello dell’assegno di maternità. In questo caso alla madre spetta solo la quota differenziale;
3 appartengono ad un nucleo familiare il cui valore ISEE sia inferiore a quelli determinati ogni anno dalla legge.

L’importo mensile dell’assegno di maternità da corrispondere alle aventi diritto per l’anno 2022 è pari, nella misura intera, a euro 354,73 per cinque mensilità.

L’assegno è erogato dall’INPS attraverso un’istruttoria del Comune di residenza. La domanda, infatti, va presentata al comune di residenza al quale compete la verifica della sussistenza dei requisiti di legge per la concessione delle prestazione (articoli 17 e seguenti del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre 2000), entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

I richiedenti non devono avere alcuna copertura previdenziale oppure devono averla entro un determinato importo fissato annualmente. L’assegno spetta solo entro determinati limiti di reddito. Inoltre, i richiedenti non devono essere già beneficiari di altro assegno di maternità INPS .

L’assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali, tranne se si ha diritto a percepire dal comune la quota differenziale. La domanda deve essere presentata, avendo la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e l’ISEE in corso di validità, entro sei mesi dalla data del parto.


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