Andrea Ricciardi

Costo della bolletta giù del 40% concedendo una bella boccata d’ossigeno ai consumatori che di mese in mese erano sempre più preoccupati dei rincari sui costi della utenza del gas: sono questi gli effetti stimabili della norma anti-speculazione, contenuta nel decreto Energia approvato alla Camera dei deputati con 323 voti favorevoli e 49 contraria, la cui introduzione potrebbe ridurre l’impatto dei prezzi di mercato per la fornitura del gas.

Attraverso il provvedimento l’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) potrebbe fissare le tariffe da far pagare agli utenti stabilendo il prezzo del gas non in relazione al Ttf olandese (il mercato di riferimento per lo scambio del gas naturale) ma in relazioni ai contratti reali per l’approvvigionamento dell’energia.

Secondo i dati riportati in un articolo dal CorSera, attraverso la norma anti-speculazione la differenza di costo (riduzione della tariffa in bolletta) potrebbe arrivare fino al 40%; difatti, il gas del mercato Ttf è attualmente scambiato intorno ai 100 euro a megawattora ma agli importatori il costo, invece, arriva a circa 60 euro.

Riducendo la forbice, così, sarebbe possibile diminuire i prezzi in bolletta e non si tratta di poca roba considerando che, come riportato in un articolo de IlGiornale.It, il prezzo medio per nucleo familiare, nel 2021, si aggirava intorno ai 1.770 euro all’anno tra gas e luce mentre, con l’inizio dei rincari a partire dal 2022, il prezzo preventivato si aggirava intorno ai 3.161 euro.

In sintesi, attraverso la misura introdotta nel decreto l’Arera potrà introdurre una sorta di price cap (Tecnica di controllo dei prezzi dei beni e servizi offerti dalle public utilities ) nazionale al gas indicizzando le tariffe ai reali prezzi di importazione

Come aveva dichiarato presidente dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, Stefano Besseghini, lo scorso 6 aprile “sono pervenuti i contratti di importazione forniti dagli operatori, in relazione ai quali, l’Autorità ha dato inizio ad un’approfondita analisi, con l’obiettivo di valutare, tra l’altro, alla luce dell’attuale situazione di crisi, il reale costo, storico e prospettico, per il sistema Paese, delle importazioni di gas naturale”.

Ad Arera, dunque, viene affidato il compito di rendicontare l’utilizzo delle risorse destinate da Palazzo Chigi al taglio degli oneri generali delle bollette di luce e gas. L’analisi sarà in seguito inviata ai ministeri della Transizione ecologica e dell’Economia, oltre che alle commissioni parlamentari.

Tra le novità introdotte dal decreto legge, inoltre, anche l’azzeramento degli oneri di sistema elettrici e del gas per il secondo trimestre 2022, il taglio dell’Iva sul gas.


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