Andrea Ricciardi

Le conseguenze economiche della pandemia di Covid, a cui si sono sommate quelle della guerra in Ucraina, continuano a pesare sulle tasche delle famiglie italiane: per questo il governo ha predisposto una serie di bonus e agevolazioni per aiutare i nuclei che hanno un Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) basso.

Uno degli ultimi provvedimenti è l’estensione del Bonus sociale per le bollette. Il governo ha alzato – dall’1 aprile e fino al 31 dicembre 2022 – il tetto Isee da 8mila a 12mila euro, così da poter sostenere circa 5,2 milioni di famiglie invece che 4 milioni.

paer avere il Bonus sociale non serve fare domanda perché viene riconosciuto in automatico da Arera sulla base dei dati condivisi dall’Inps, ma proprio per questo è fondamentale presentare il modello Isee.

Chi ha un Isee basso può chiedere l’assegno unico universale, misura dedicata ai genitori con figli a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età.

L’importo riconosciuto diminuisce con l’aumento del reddito, ma si può usufruire dell’agevolazione anche senza presentare l’Isee: in quel caso vengono riconosciuti automaticamente 50 euro ogni mese a figlio.

Anche l’importo del Bonus nido varia in base all’Isee ma può essere richiesto senza la certificazione.

Si tratta di un rimborso di tutta o una parte delle spese per iscrizione e rette mensili ad asili nido. Se non si presenta l’Isee si rientra nella fascia di contributo più bassa, fino a un massimo di 136,37 euro al mese.

Vale anche per il 2022 il Bonus casa under 36, dedicato ai giovani nati a partire dal 1986 che vogliono comprare la prima abitazione. La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato il termine per fare domanda: c’è tempo fino al 31 dicembre 2022.

Il Bonus casa under 36 spetta a chi non ha ancora compiuto 36 anni nell’anno del rogito, ha un Isee inferiore a 40mila euro e può dimostrare di dover accendere un mutuo non superiore a 250mila euro per l’acquisto di una prima casa (escluse quelle di lusso).

Fra le misure legate all’Isee c’è anche il Bonus psicologo, inserito a febbraio nel decreto Milleproroghe e per il quale si attendono i decreti attuativi. Per il 2022 sono stati stanziati 20 milioni.

Delle risorse, metà saranno usate per il bonus e metà per il reclutamento di professionisti. Il Bonus psicologo arriverà fino a 600 euro all’anno e sarà possibile accedere in base all’Isee: il tetto massimo è stato fissato a 50mila euro, puntando a favorire i redditi più bassi.

Per i cittadini che si trovano in una situazione di disagio economico c’è anche la Carta acquisti. Sul sito Inps si legge che la Carta acquisti ordinaria “è concessa a cittadini dai 65 anni in su o di età inferiore a tre anni” che rispettino diversi requisiti, fra cui un Isee in corso di validità inferiore a 7.120,39 euro.

Ogni due mesi vengono accreditati 80 euro utilizzabili nei negozi che espongono l’etichetta “carta acquisti” oppure per pagare le spese di luce e gas.


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